Premio “Rompiamo gli Schemi”: cerchiamo persone che usano la creatività per innovare

E’ormai evidente: la pubblica amministrazione deve diventare soggetto attivo e motore della ripartenza del Paese.

Senza una PA rinnovata non saremo in grado di attuare le direttrici e le progettualità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per i prossimi anni, né più in generale di disegnare un nuovo modello di sviluppo per il futuro, basato su sostenibilità, trasformazione digitale, inclusione e coesione sociale. Ma per rinnovare la PA si deve partire dalle persone che dentro le amministrazioni lavorano, servono nuove competenze, ma anche nuove attitudini.

Parliamo in particolare di competenze trasversali (le tanto citate “soft skills”) e di quelle attitudini indispensabili per gestire e sfruttare al meglio la trasformazione digitale e organizzativa ormai irrinunciabile in tutti i settori, dal pubblico al privato. Tra le competenze trasversali ce n’è una che si può declinare con varie espressioni – intelligenza emotiva, problem solving creativo, pensiero critico, pensiero flessibile – ma che possiamo riassumere in “capacità di trovare le soluzioni migliori usando la creatività, superando gli schemi e le gabbie di pensiero consolidate”.

All’interno di questa riflessione si inserisce l’iniziativa “Rompiamo gli schemi”, promossa da FPA nell’ambito di FORUM PA 2021 (21-25 giugno), che vuole far emergere gli innovatori del mondo pubblico e privato: persone che, unendo competenza, idee, coraggio, spirito di iniziativa e lungimiranza, sono diventate motore di cambiamento all’interno delle organizzazioni in cui lavorano, scegliendo soluzioni fuori dagli schemi e superando la logica del “faccio così, perché si è sempre fatto così”.

Persone che hanno rotto gli schemi non per puro spirito di contraddizione, ma perché sanno che, in alcuni momenti, uscire dai confini e da un modo consolidato di fare le cose è necessario per sostenere il cambiamento, mettendo al centro obiettivi e risultati, piuttosto che procedure e adempimenti.

Del resto, cambiare mentalità e abitudini consolidate è non solo possibile, ma anche necessario: ce lo ha dimostrato l’anno che abbiamo appena vissuto.

Ma come faremo a scoprire gli innovatori che si nascondono nelle nostre amministrazioni, aziende, organizzazioni no profit?

È semplice, chiediamo a chi si riconosce in questa descrizione di raccontarci la propria storia e la propria esperienza.

Per candidarsi c’è tempo fino al 14 maggio alle ore 17.00

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