Azienda Usl Toscana Nord Ovest

L’Azienda Usl Toscana Nord Ovest nasce nel 1 gennaio 2016 come risultato della fusione di 5 Asl (la 5 di Pisa, la 6 di Livorno, la 2 di Lucca, la 12 di Viareggio, la 1 di Massa ) sulla spinta riformistica varata dalla Regione Toscana con la legge di riordino del sistema sanitario regionale n. 84 del 28 dicembre 2015, ispirata a principi di semplificazione del sistema, riduzione dei livelli apicali, valorizzazione del territorio, realizzazione economie di scala su diversi processi, uniformità ed omogeneità organizzativa. La nuova azienda ha un numero di dipendenti pari a 13.200 oltre a 934 Medici di Medicina Generale, 144 Pediatri di Libera Scelta e 286 specialisti convenzionati interni. Il numero di stabilimenti è pari a 13, 7 sono le case di cura private accreditate per un totale di oltre 3.024 posti letto complessivi (di cui 2588 pubblici + 436 privati accreditati). La popolazione è di 1.300.000, 12 sono le zone distretto ed un bilancio di oltre due miliardi di euro. Il percorso del processo di fusione si è realizzato attraverso la costituzione di 66 gruppi di lavoro e 390 professionisti e in due fasi: a. lavoro di rete tra strutture omogenee per analizzare e valutare i nuovi possibili assetti; b. reingegnerizzazione dei processi.

Soluzioni proposte

Il progetto “Qualità Digitale”, già in fase di realizzazione, in linea con quelli che sono gli input del Ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione, ha individuato i seguenti obiettivi aziendali: semplificazione dei processi nell’ambito della qualità e inno

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?