Comune di Longobardi

Il Comune di Longobardi, che ha dato i natali a San Nicola Saggio da Longobardi santificato da Papa Francesco il 23 novembre 2014, si estende tra il mare e la montagna, il centro storico è situato a circa 300 metri sul livello del mare e sovrastato dai 1541 metri del Monte Cocuzzo, una delle cime più importanti della catena costiera calabrese, conosciuto anche per la notevole pineta. Fra le numerose frazioni, meritano una citazione la popolosa Marina, la Taureana con l'omonima chiesa e Tarifi, probabile insediamento arabo, che segna il confine col territorio del comune di Belmonte Calabro. Il toponimo Longobardi deriva dal fatto che nella zona c'era il confine tra il Ducato di Benevento e i possedimenti bizantini della Calabria Meridionale e il paesino venne fondato, a quanto si dice, dal re longobardo Liutprando. Poco più a valle di Longobardi, sul mare, verso Belmonte, esiste una località denominata Tarifi: lì forse vi era, a quanto farebbe pensare il toponimo, una dogana di confine. L'abitato passò alterne vicende nel Regno di Napoli, per poi divenire un Comune del Regno d'Italia dal 1861 e passare alla Repubblica nel 1946. Dallo studio etimologico di vocaboli e toponimi longobardesi e da altri fatti, si desume che il paese sia stato fondato da profughi da Thourioi nel 204 a.C., minacciata e poi distrutta da Annibale. Da visitare, oltre ai luoghi del Santo Patrono, varie chiese, la Collegiata, Palazzo Pellegrini e Palazzo Preste.

Soluzioni proposte

In attuazione alle azioni incentivanti per la riduzione dei rifiuti organici e in aggiunta alla distribuzione delle compostiere e dei buoni spesa, il Comune di Longobardi ha donato una coppia di galline a circa 100 famiglie.

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?