Farmalabor srl

Farmalabor srl, azienda che offre prodotti/servizi per il settore farmaceutico ed in particolare per i farmacisti preparatori impegnati con l’attività galenica, nasce nel 2001 a Canosa di Puglia (BT) dal desiderio comune di un gruppo di farmacisti con la comune passione per le preparazioni galeniche. Farmalabor srl offre una molteplicità di prodotti e servizi che si concretizzano nelle seguenti divisioni aziendali:
Farmalabor Materie Prime: offre una vastissima gamma di materie prime relative al settore farmaceutico, in tagli personalizzati;
Farmalabor Pack: propone soluzioni di packaging innovative e funzionali per qualsiasi tipo di preparato farmaceutico e cosmetico.
Farmalabor Tech: offre tutto il materiale necessario per il laboratorio galenico e propone soluzioni per l'allestimento dei laboratori mettendo a disposizione dei clienti un servizio di consulenza per la progettazione e l'arredo, curati da un team interno di ingegneri
FaberFarma: produce integratori alimentari destinati al mercato della nutraceutica, mercato relativamente giovane e in continua ascesa verso il quale l’azienda si è affacciata grazie ad alcuni progetti di ricerca & sviluppo che hanno determinato lo sviluppo di integratori alimentari a marchio “Naturlabor”.

Soluzioni proposte

Recenti studi condotti sui diversi tipi di uva coltivati nel territorio nord-barese hanno messo in evidenza la ricchezza in componenti polifenoliche di un particolare biotipo, l’uva di Troia canosina: si tratta di un prodotto ad acino piccolo e buccia grossa quasi del tutto dimenticato dai produt

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente Le barriere iniziano crollare!!!!
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

FORUM PA Challenge logo

A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?