Laboratorio di Neuronica - DET - Politecnico di Torino

Il laboratorio di Neuronica del Politecnico di Torino nasce dall’unione delle parole “neurale” ed “elettronica”. Il fondatore il prof. Eros Pasero, è professore di Electronic Systems presso il politecnico di Torino, la Tongji University di Shanghai e la TTPU di Tashkent, Uzbekistan. La sua competenza verso i circuiti elettronici si sposa con la sua ricerca nel settore delle reti neurali artificiali. Nel 1990 ha fondato la SIREN, società italiana di reti neuroniche, di cui è attualmente presidente. La missione del laboratorio è quindi quella di creare circuiti elettronici, tipicamente sensori, particolarmente innovativi in cui un microcontrollore utilizza algoritmi neurali per rendere i sensori “intelligenti”. Con Texas Instruments il Prof. Pasero ha brevettato negli USA nei primi anni 90 un neurone e una sinapsi su silicio, il primo esempio in Europa di questa tecnologia. Oggi vediamo invece il sensore ECG che utilizza un “core” neurale per fare l’analisi del periodo Q-R-S e per determinare la fibrillazione atriale. Attivi anche nel settore meteorologico gli ingegneri del laboratorio di neuronica hanno brevettato un sensore di ghiaccio per le strade e un algoritmo neurale, basato su tecniche di Deep Learning, per prevedere le condizioni meteorologiche nelle prossime 3 ore e intervenire quindi per tempo con gli spargisale. Reti di sensori intelligenti per monitorare edifici e stabilimenti attraverso strutture di controllo remoto sono attualmente sotto sviluppo.

Soluzioni proposte

ECG WATCH è un orologio da polso in grado di rilevare con il semplice tocco di un dito in soli 10 secondi l’elettrocardiogramma di una persona.

Statistiche

Numero di soluzioni 1042
Opinione più recente itinerari possibili
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?