Maestri di Strada Onlus

Maestri di Strada è nata nel 2003 in seguito ad una donazione, fatta dal Presidente della Repubblica Ciampi, al gruppo dei Coordinatori Cittadini del Progetto Chance, Napoli. Tale progetto, con l’obiettivo del recupero di adolescenti esclusi dalla scuola dell’obbligo, iniziato nel 1998, era stato poi trasformato in “Scuola della Seconda occasione”, ed è stato chiuso, nel 2009, senza una spiegazione o una vera decisione, ma per mera “dimenticanza”. Il nucleo fondatore dell’Associazione è costituito da educatori di diversa estrazione, esperti di organizzazione e di servizi partecipati che promuovono in modo diretto ed indiretto esperienze per lo sviluppo personale e la cittadinanza dei giovani. I maestri di strada hanno esperienze con le attività di grandi Agenzie Internazionali (ONU, UNICEF, OMS, UE, Consiglio dell’Europa, IWO), in progettazione integrata a favore dell’infanzia e dell’adolescenza, nel sostegno ai progetti di vita delle giovani persone in crescita che intendono uscire da una situazione di sofferenza e esclusione sociale, nella costruzione di percorsi di formazione partecipata per gli operatori e gli insegnanti. Maestri di Strada è fra i soci fondatori della rete Italiana delle scuole di seconda occasione promossa da IPRASE Trentino, della costituenda MAG-Sud, membro attivo della EAPN e partecipa alla consultazione centrale dell’UE sulla nuova progettazione dei FSE, della European Federation Street Children, fondatore del Parco educativo Don Milani di Cosenza.

Soluzioni proposte

Laboratori finalizzati alla partecipazione attiva di giovani altrimenti emarginati dalla vita scolastica e dal territorio e a promuovere le capacità imprenditoriali dei giovani coinvolti e la valorizzazione delle ricchezze umane, artistiche ambientali del territorio.

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente PROGETTO UTILE E INNOVATIVO
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?