Ministero del lavoro e delle politiche sociali - DG sistemi informativi, innovazione e comunicazione

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali progetta, realizza e coordina interventi di politica del lavoro e sviluppo dell'occupazione, di tutela del lavoro e adeguatezza del sistema previdenziale, di politiche sociali, con particolare riferimento alla prevenzione e riduzione delle condizioni di bisogno e disagio delle persone e delle famiglie.

La Direzione generale dei sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica e della comunicazione in particolare si occupa delle seguenti attività principali:

  • cura l'attività di progettazione, sviluppo e gestione delle attività di informazione e di comunicazione istituzionale;
  • gestisce i rapporti con i mezzi di comunicazione, nonché la produzione editoriale dell'amministrazione;
  • cura le relazioni con il pubblico;
  • provvede al monitoraggio dei servizi offerti e ne verifica il gradimento da parte degli utenti;
  • gestisce i portali web e intranet;
  • cura la pianificazione, il coordinamento, la progettazione, la manutenzione e la gestione dei sistemi informatici dell'Amministrazione centrale e territoriale;
  • è responsabile della gestione di tutti i CED dell'Amministrazione;
  • svolge, in raccordo con le Direzioni generali competenti, analisi di sviluppo delle procedure informatiche necessarie per la gestione dei processi amministrativi delle singole strutture organizzative;
  • detiene la responsabilità dei sistemi informativi anche per i rapporti con l'Agenzia per l'Italia Digitale

Soluzioni proposte

Il progetto di innovazione declinato in diverse fasi incrementali nel tempo va sotto il nome di CzRM e parte dall’idea di mettere al centro del sistema il cittadino in quanto “cliente” dei servizi offerti.

Statistiche

Numero di soluzioni 1042
Opinione più recente itinerari possibili
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?