Università degli Studi dell'Aquila

L’Università dell’Aquila ha sette dipartimenti che promuovono, coordinano e organizzano sia le attività di ricerca scientifica che le attività didattiche e di formazione: Dipartimento di Ingegneria civile, edile - architettura, ambientale, Dipartimento di Ingegneria e scienze dell'informazione e matematica, Dipartimento di Ingegneria industriale e dell'informazione e di economia, Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell'ambiente, Dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche, Dipartimento di Scienze fisiche e chimiche, Dipartimento di Scienzeumane.I Dipartimenti hanno collegamenti e scambi culturali e scientifici con centri di ricerca di ogni parte del mondo. Molte le ricerche che interagiscono con le realtà produttive operanti in settori di alta tecnologia; rapporti di collaborazione scientifica si sono stabiliti ad esempio con la Dompè, importante industria del settore farmaceutico che ha insediato a L'Aquila un complesso produttivo e un importante centro di ricerca.Il terremoto che ha colpito L'Aquila il 6 Aprile 2009 ha portato lutti e distruzione anche all'Università dell'Aquila. Subito dopo quel tragico evento, studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo hanno manifestato la ferma determinazione a non lasciarsi sopraffare dal disastro e hanno ripreso con decisione e orgoglio la missione che svolgono con riconosciuta serietà.

Soluzioni proposte

L’Università dell’Aquila ha intrapreso un percorso che attraverso il miglioramento di buone pratiche, porti alla strutturazione di comportamenti adeguati in caso di emergenza post sisma e di corrispondenti operatività utili come risposta immediata dopo una catastrofe.

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?