Università degli Studi di Milano Bicocca

L'Università degli Studi di Milano-Bicocca è un ateneo pubblico milanese istituito nel 1998. Si estende in un Campus costituito da 25 moderni edifici distribuiti tra il polo cittadino nel quartiere Bicocca e il polo biomedico di Monza, a pochi chilometri da Milano, per una superficie totale di 290.000 mq. L’offerta didattica è articolata in 70 corsi di studio (36 Corsi di laurea triennali e Corsi di laurea magistrale a ciclo unico e 34 Corsi di laurea magistrali) divisi in sette diverse aree disciplinari: economico-statistica, giuridica, medica, psicologica, sociologica, scientifica e della formazione. Vi sono poi 21 corsi di dottorato coordinati da un’unica Scuola di Dottorato di Ricerca, 37 Scuole di Specializzazione, Master universitari di primo e secondo livello, Summer&Winter Schools in lingua inglese. La ricerca si svolge in 14 Dipartimenti, 3 Centri di Eccellenza e 46 Centri di Ricerca universitari e interuniversitari in cui lavorano quasi 900 tra docenti e ricercatori e circa 1.500 giovani laureati in formazione (dottorandi, specializzandi e assegnisti di ricerca). L’età media dei docenti dell’Università di Milano-Bicocca è inferiore alla media delle università italiane; inoltre, tra i nostri docenti, i giovani ricercatori rappresentano il gruppo più numeroso. Gli studenti iscritti (dato 2016/2017) sono 32.841. Gli stranieri sono il 5,8 per cento, contro una media nazionale del 4,23 per cento.

Soluzioni proposte

Bicocca ha promosso l’attivazione di un nuovo sistema di gestione dei rifiuti urbani caratterizzato da isole centralizzate per la raccolta differenziata.

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Statistiche

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Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?