Agrivol

Un’invenzione dalle radici antiche per l’agricoltura moderna

Il futuro dell'agricoltura, a fronte di uno scenario che vede la progressiva scomparsa di terreno fertile, risulta estremamente incerto.

Le culture “biologiche” stanno avendo un forte sviluppo ed un crescente consenso tra i consumatori. L’Agricoltura di Precisione (A.P.) e l’Agricoltura conservativa puntano sulla riduzione degli sprechi ma gli strumenti a disposizione per attuarle sembrano estremamente limitate.

La soluzione che proponiamo è il tentativo di fornire una risposta a queste tematiche. Consente di sviluppare un’agricoltura di precisione, autenticamente biologica a costi competitivi. Sviluppa un’agricoltura non invasiva, rispettosa del suolo, non inquinante, utilizzando sistemi meccanici completamente automatizzati.
La soluzione proposta rivisita in chiave moderna l’antica macchina a trazione funicolare di Fowler. 

Scopo del progetto è quello di affermare sul mercato una soluzione che possa evocare i temi dell’agricoltura sostenibile e di precisione, delle colture non contaminate dall’uso di prodotti chimici e dall’uso invasivo di macchinari (trattori) inquinanti. Una agricoltura “green” nel rispetto dell’ambiente, senza emissioni di CO2 lungo tutta la catena produttiva (dal produttore al consumatore), con motori elettrici alimentati da energia rinnovabile, con una gestione intelligente dei cicli naturali, uno sfruttamento sostenibile delle risorse ambientali e il ritorno alla coltivazione di terreni lasciati abbandonati.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

E' una macchina che si rivolge agli agricoltori maggiormente sensibili alla coltivazione conservativa. I suoi principali obiettivi sono: a) Rendere possibile monitorare in modo puntuale il terreno ed attuare un’efficace “agricoltura di precisione” utilizzando per la coltivazione solo le risorse strettamente necessarie b) Eliminare l’inquinamento ambientale e del suolo attraverso una macchina elettrica con ridotti consumi, da alimentare con energie rinnovabili, senza rilasci di particolati nel terreno c) Eliminare la compattazione del suolo evitando il passaggio delle trattrici sul campo d) Migliorare la redditività e la produttività automatizzando il processo (cicli di lavoro h24) e) Consentire un’agricoltura autenticamente biologica riducendo drasticamente la necessità di interventi di meccanica agraria e l’uso di fertilizzanti e di componenti chimici in genere f) Allargare le possibilità di coltura consentendo di rendere nuovamente produttivi terreni attualmente lasciati incolti

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