Alta Langa: nuove reti per nuovi servizi

Sussidiarietà inversa: la PA locale a servizio di Enti, cittadini e imprese. Superare il digital divide oltre le logiche di mercato

L’UM Alta Langa è costituita da 38 comuni, dislocati su un territorio di 458 kmq, ad una quota media di 550 m ed una morfologia montana, con rilievi sotto i 900 m.

Dal punto di vista dei servizi di connettività (secondo la consultazione Infratel del 2015), tutta l'unione è stata classificata come area bianca, ossia a fallimento di mercato; ben 23 comuni dispongono infatti di connettività internet inferiore ai 10 Mbps.

Progetti:

  1. BUL locale: sviluppo di una propria rete intercomunale almeno a 30 Mbps per poter offrire ai propri comuni la possibilità di cooperare condividendo infrastrutture e servizi. Per fare questo sta sviluppando un progetto di evoluzione dell’attuale rete wireless nata nel 2004, agli albori del progetto regionale Wi-Pie, in cui aveva saputo creare una collaborazione tra il pubblico ed i WISP che insistono sul proprio territorio.
  2. Carpoling gestito su portale dell'Unione in collaborazione con la Polizia Locale.
  3. Migrazione su cloud tutti i sistemi documentali dei Comuni aderenti all'Unione, sia per motivazioni di cybersecurity che di continuità operativa e disaster recovery.
Obiettivi, destinatari e contesto: 

I destinatari del progetto sono i 38 Comuni facenti parte dell'Unione Montana, con circa 20.000 abitanti. Elemento fondamentale a supporto degli aspetti organizzativi è la componente tecnologica abilitante all’adozione e alla organizzazione di nuovi processi. Tale aspetto interessa potenzialmente diversi ambiti che vanno da quello applicativo, alle infrastrutture abilitanti (rete, servizi cloud, etc) e metodologie di dialogo (messaggistica, social media, front-end per i professionisti, etc.) con cittadini ed imprese.Attraverso la realizzazione di questo progetto per l’Unione dei Comuni sarà possibile fruire, in attesa della BUL, dei servizi Cloud Computing erogati attraverso il Data Center Regionale e diminuire il digital divide sul territorio. L’accesso in mobilità alla componente gestionale del SII degli enti favorirà adozione di modelli organizzativi che faciliteranno l’erogazione di servizi in forma associata e maggior efficacia ed efficienza nell’attività quotidiana della PA.