Apollo 4, il drone salvavita

Il defibrillatore trasportato da un drone

Si tratta di un progetto sperimentale che prevede l’utilizzo nelle spiagge di un drone dotato di un defibrillatore semiautomatico che, in caso di emergenza, viene guidato da personale certificato su apposite piazzole di atterraggio, dove un addetto al salvataggio, o chiunque sia in grado di utilizzare il defibrillatore, può evitare l’aggravarsi di un problema cardiaco di una persona che in quel momento necessita di essere soccorsa.

Apollo 4 può raggiungere in pochissimi minuti il luogo dell’emergenza, in modo tale da permettere il soccorso di persone colpite da arresto cardiaco improvviso utilizzando il defibrillatore di cui è dotato.

L’uso del defibrillatore nei primissimi minuti che seguono l’arresto cardiaco può evitare conseguenze permanenti e determinare la sopravvivenza del paziente. Il drone è infatti in grado di portare il defibrillatore in 3 minuti dalla chiamata in una zona di 2 km di raggio, aumentando le possibilità di sopravvivenza dall'8 all'80%.

Quando l'apparecchio arriva sul posto, il personale medico può comunicare e dare istruzioni alle persone che si trovano vicino alla vittima, grazie a un microfono e una piccola videocamera posta sul mini-velivolo.

Una volta giunto sul posto, aiuterà i soccorritori anche grazie alla telecamera full HD a controllo remoto collegata con la sala di controllo dove l’operatore potrà seguire tutte le operazioni ed eventualmente interagire con i soccorritori.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Con questo progetto si vuole garantire in tempi rapidi il soccorso di persone in arresto cardiaco grazie alla presenza di un defibrillatore trasportato dal drone. Il progetto, una volta entrato a regime, potrà essere adattato a qualsiasi località in cui non è presente il defibrillatore, quali ad esempio luoghi di difficile accesso dai soccorsi.

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