Bilancio Partecipativo del Comune di Milano

Dall'idea alla città

Nel 2017 Milano ha avviato la seconda edizione del Bilancio Partecipativo, rinnovata nel concept e negli strumenti in virtù dell’esperienza maturata in precedenza, e delle migliori pratiche partecipative via via realizzate nel mondo. Il nuovo processo è stato ideato e sviluppato all’interno del progetto di ricerca scientifica EMPATIA, finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito dei programmi Caps – Horizon 2020. Il Bilancio Partecipativo 2017-18 del Comune di Milano si compone di quattro fasi - proposta e supporto, progettazione, voto e monitoraggio. La fase di voto è durata un mese, dal 15 marzo al 15 aprile 2018. Il voto si è svolto online, con registrazione sul sito e/o con SPID. Sono state istituite postazioni di voto cartaceo nei nove Municipi della città e nei principali mercati cittadini.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Il Bilancio Partecipativo è rivolto ai cittadini residenti dai 16 anni in su, di tutte le cittadinanze, ed ai city user di Milano, coloro i quali possono dimostrare un rapporto continuativo con la città. L'obiettivo principale è migliorare la qualità del policymaking urbano attraverso la partecipazione responsabile dei cittadini alla definizione dei bisogni prioritari e allo sviluppo di soluzioni condivise e tecnicamente innovative. Solo nella prima fase – la raccolta delle proposte e il supporto – hanno partecipato oltre 10.000 cittadini registrati al sito, distribuiti in modo uniforme su tutti i 9 Municipi della città. Il numero totale dei partecipanti è disponibile sul sito del Bilancio Partecipativo al termine del processo di voto, dal 16 aprile 2018.

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?