Campagna 5x1000 2017 per la ricerca sanitaria dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano

#5x1000xIFO

Donare il 5x1000 alla ricerca sanitaria fa bene alla salute e non costa nulla al cittadino… un istituto pubblico deve riuscire a intercettare i cittadini senza avere a disposizione un budget per campagne mirate e andando a competere con realtà per lo più private che possono utilizzare anche fondi economici di rilievo.

Ogni anno gli IFO attivano una campagna 5x1000, fondamentale per poter potenziare/proseguire determinate attività e ricerche.

Analizzando le donazioni degli ultimi 10 anni si è scelto di creare una campagna social dal costo zero e dal forte impatto emozionale.

Abbiamo voluto “metterci la faccia”. Coinvolti 10 gruppi di ricerca, allestiti set fotografici e curata la post produzione delle immagini.

10 le cartoline realizzate ognuna con frase esplicativa del progetto di ricerca del gruppo.

4 i video realizzati e diffusi sui social e 14 quelli sulla ricerca rilanciati al fine di aumentare la viralità della campagna, hashtag: #5x1000xIFO. 530 mila le visualizzazioni totali.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

COINVOLGERE I DIRETTI INTERESSATI: I RICERCATORI! L’obiettivo è stato quello di coinvolgere in prima persona i ricercatori nella realizzazione della campagna ed i cittadini ad interagire e donare. Abbiamo optato per il “metterci la faccia” dei diretti destinatari del 5x1000: testimonial i gruppi di ricerca e giovani ricercatori, con il sostegno del Direttore Generale e dei Direttori Scientifici. • PERCHE’: per aumentare le scelte 5x1000 creando battage • DOVE: canali social e spazi interni/TV/ IFO • COME: attraverso un linguaggio accessibile, emozionale, immagini e video originali • QUANDO: da marzo fino a luglio

Statistiche

Numero di soluzioni 1042
Opinione più recente itinerari possibili
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

FORUM PA Challenge logo

A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?