City User Tax

Strumento perequativo che trasferisce parte dell’ Irpef del city user dalla comunità in cui risiede a quella in cui usufruisce dei servizi.

La recente approvazione della legge 56/2014, cosiddetta “Legge Delrio”, apre ad una nuova stagione di policy pubbliche di scala comunale e sovra comunale che riguardano numerosi ambiti di intervento: pianificazione territoriale, rigenerazione urbana ed extraurbana, valorizzazione e sostenibilità ambientale, infrastrutturazione, edilizia sociale. Un'altra materia che certamente si inserisce in questo filone è quella fiscale.

In questa direzione si colloca la proposta di PugliaSmartLab: City User Tax. Tale strumento non ha applicazioni note in Italia né in Europa. La City User Tax è uno strumento di perequazione fiscale (o, in alternativa, di possibile leva fiscale aggiuntiva) a disposizione dei Comuni, che trasferisce parte dell’Irpef del pendolare dalla comunità in cui è residente alla comunità in cui egli lavora, studia o usufruisce di servizi. Al fine di comprendere la portata del fenomeno basti pensare che nel 2012 in Italia erano presenti 14,195 Mln di pendolari. La possibile destinazione d’uso del tributo può essere dedicata ad investimenti in un nuovo modello di mobilità più equilibrato basato su una intelligente intermodalità e sulla riduzione dei costi sociali, economici e ambientali prodotti dagli spostamenti dei pendolari, investendo quindi il gettito della City User Tax su altri vettori del trasporto pubblico e su un efficace efficientamento della logistica tra territori.

La City User Tax può essere inoltre integrata con il Trasporto Pubblico Adattativo (altra proposta di PSLab), ossia sull’efficientamento, con ausilio ICT, del trasporto pubblico tramite raccolta e aggregazione delle esigenze dei city user. Allo stesso modo e con la stessa logica si potrebbe, ad esempio, immaginare di trasformare una quota della IUC e degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria in una tassa interterritoriale. In questo modo si costruirebbe un nuovo modello di perequazione territoriale orientato alla pianificazione territoriale intelligente di aree sovra comunali, quali ad esempio le città metropolitane.

Con questa proposta, in piena sintonia con la sua mission, PugliaSmartLab mira a dare un contributo alla costruzione di nuovi modelli di governance per migliorare la qualità delle policy e per adattarle alle nuove logiche ed necessità dei contesti urbani e periurbani. La City User Tax punta ad introdurre aspetti di solidarietà tra territori e di cooperazione intercomunale gravemente assenti sia nella 56/2014 e più in generale nel dibattito pubblico italiano. È utile, infine, mettere in evidenza come tale proposta sia in piena connessione con gli obiettivi di coesione territoriale introdotti dalla UE nel Trattato di Lisbona del 2007, con le indicazioni di rilancio e riqualificazione delle regione urbane introdotti dalla Carta di Lipsia adottata nel 2007 e, infine, con Horizon 2020 che riconosce un ruolo importante all’integrazione e alla solidarietà tra territori.

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