Come trasformare i costi di smaltimento delle apparecchiature in ricavi con benefici socio-economico-ambientali

Un progetto per dare una seconda vita ai beni da dismettere anzichè rottamarli

L’idea di base è quella di dare a un bene, non utilizzato e altrimenti destinato a divenire un rifiuto, una “seconda vita” anche attraverso una serie di passaggi “degradatori”, ovvero tramite l’immissione sul mercato come prodotto usato oppure la vendita delle sue singole parti/accessori, previo smontaggio, fino a giungere alla separazione delle materie “prime-seconde” (ad esempio: rame, ferro, alluminio, ecc.), riducendo in questo modo il volume/peso da conferire allo smaltimento.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Il progetto nasce con l’obiettivo di coniugare in maniera proficua le attività connesse allo smaltimento dei rifiuti speciali, quali ad esempio le apparecchiature tecnologiche. Se questi beni potessero avere una seconda vita, anziché essere considerati soltanto inutili rifiuti, ne deriverebbero sicuri benefici in termini di risparmio delle spese di smaltimento (costi cessanti) e di ricavi derivanti dalla vendita degli stessi beni o parti di essi. Ancor più rilevante è il beneficio ambientale, che consiste nel reinserire nel circuito produttivo beni destinati allo smaltimento, con risparmi sulle risorse primarie, spesso non rinnovabili, necessarie per costruire la suddetta componentistica. Ne deriva un minor carico inquinante per le discariche e per il territorio. Non trascurabili infine le opportunità di lavoro che scaturiscono dal progetto, in termini occupazionali e di mercato d’impresa.

Statistiche

Numero di soluzioni 1324
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?