Conoscere per Scegliere: Patient Education & Empowerment in Oncologia

Attraverso la Patient Education pazienti e operatori sanitari si confrontano imparando ciò che serve per migliorare le cure e l’assistenza

L’evoluzione, sempre più frequente, della malattia oncologica da una condizione acuta a una di cronicità e l’insorgenza precoce di alcuni tipi di tumore hanno portato alla necessità di adottare strategie efficaci anche in campo educazionale, comunicativo e organizzativo per far fronte a tale fenomeno. Inoltre, l’analisi della letteratura scientifica suggerisce che il coinvolgimento del paziente può portare a cure sanitarie più efficaci, contribuire al miglioramento della qualità delle cure e della sicurezza del paziente e ridurre i costi dell'assistenza sanitaria

Obiettivi, destinatari e contesto: 

La Ricerca finalizzata ministero della salute è stata condotta in alcuni IRCCS (prevalentemente con riconoscimento in oncologia) Enti e associazioni in tutta Italia. I partecipanti al progetto ministeriale sono: IRCCS Centro di Riferimento Oncologico Aviano, IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano, IRCCS Istituto Oncologico Veneto, IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, IRCCS Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II Bari e l’associazione nazionale AIMaC. Durante lo svolgimento del progetto triennale, il “contagio” sulle tematiche legate alla Patient Education ha favorito il coinvolgimento di altri centri, quali l’IRST IRCCS Meldola (FC), IRCCS Arcispedale S. Maria Nuova, Reggio Emilia, IRCCS Mario Negri di Milano, Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara, associazione ANGOLO. La soluzione è stata sviluppata in un contesto oncologico, dove l’accesso a un informazione scientificamente valida e comprensibile alla cittadinanza è fondamentale per promuovere un migliore approccio alle cure, alla prevenzione ed alla qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari. La parola chiave del progetto è però stato il coinvolgimento dei pazienti, loro rappresentanti, volontari nell’organizzazione delle attività di informazione e comunicazione rivolte ai pazienti. L’altro elemento importante è stata la bidirezionalità: anche gli operatori sanitari si sono messi in gioco in attività educazionali di confronto con i pazienti diversi dal rapporto tradizionale medico-paziente. Tali attività sono state opportunità di apprendimento importanti anche per gli operatori.

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?