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Il Cuore a Casa, deospedalizzazione post cardiochirurgica

L’ospedale del futuro si caratterizza per un sempre maggiore predominio delle metodiche e strategie di comunicazione. Questo consentirà di effettuare un grande processo riorganizzativo che porterà ad un ospedale che ‘ospedalizza’ un sempre minore numero di pazienti, che mette in rete le apparecchiature elettromedicali, le competenze mediche, l’assistenza sanitaria specialistica ed i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta. Il crescente sviluppo delle tecnologie informatiche e telematiche è servito, negli ultimi anni, a porre le premesse per una crescita innovativa del modo di comunicare nel settore socio-sanitario. Nell'A.S.P. di Catanzaro, esistono due sole strutture che effettuano cardiochirurgia: una pubblica ed una privata. Le due strutture, lavorano a pieno regime con un tasso di occupazione uguale o superiore al 100%. Nella visione di un beneficio non solo psico-terapeutico ma anche soprattutto di ulteriore turn-over e risparmio economico-gestionale, si è strutturato un percorso di deospedalizzazione del paziente post cardio-chirurgico, nei casi consigliati da un positivo decorso post operatorio. Con un monitoraggio in continuo a casa del paziente, tramite una rete di infermieri specializzati e medici di medicina generale i quali attraverso semplici tecnologie holter, elettrocardiogrammi e mini laboratori analisi trasportabili, monitorano lo stato emodinamico ed elettrofisiologico dello stesso. La degenza media per le due strutture cardiochirurgiche, è intorno agli 11 giorni. Nel nostro progetto di deospedalizzazione questo indicatore sarà ulteriormente abbattuto, mettendo a disposizione il sistema organizzato in modo da consentire la dimissione precoce di questi pazienti, assicurando nel contempo una continuità terapeutica domiciliare. Questo comporta di riflesso un’apprezzabile riduzione, dei costi ospedalieri. Una politica sanitaria di prossimità, cosi strutturata, fornisce anche un apprezzabile contributo alle ricadute in ambito sociale. Il positivo impatto sulla collettività deriva dall’implementazione dei servizi di telecardiologia legati principalmente allo sfruttamento del principio cardine della telemedicina, che il trasferimento delle informazioni e non dei pazienti. I vantaggi ipotizzabili sono da ricercare in prevalenza nella riduzione degli spostamenti per le componenti coinvolte a vario titolo e grado nel percorso terapeutico del soggetto assistito, favorendo in tal senso una maggiore appropriatezza dell'assistenza erogata, ricorrendo ad un minor numero di esami diagnostici senza aggravio delle relative liste di attesa.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

La soluzione proposta è stata sviluppata tra il Servizio Informativo Aziendale dell'ASP di Catanzaro e l'U.O. di Cardiochirurgia dell'Azienda Ospadaliera Policlinico Universitario "Mater Domini". E' stata presentata come progetto innovativo di Telemedicina nell'ambito del POAT della Regiona Calabria

Statistiche

Numero di soluzioni 1324
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?