Extrauva®: estratto di semi di uva di Troia ad acino piccolo ad azione antiossidante

Valorizzazione delle qualità salutistiche dell’uva di Troia ad acino piccolo per la produzione di integratori nutrizionali

Recenti studi condotti sui diversi tipi di uva coltivati nel territorio nord-barese hanno messo in evidenza la ricchezza in componenti polifenoliche di un particolare biotipo, l’uva di Troia canosina: si tratta di un prodotto ad acino piccolo e buccia grossa quasi del tutto dimenticato dai produttori di vino a causa della sua scarsa resa produttiva. D’altra parte, la sua ricchezza polifenolica ha suggerito alla Farmalabor lo spunto del presente progetto, il cui scopo è la valorizzazione della produzione di questo tipo di uva e dell’intera filiera viticola attraverso lo sviluppo prototipale di un integratore alimentare basato su estratti naturali ottenuti dall'uva stessa.
Sono state messe a punto le procedure per l’estrazione dei principi dall’uva e la conseguente purificazione di principi attivi naturali da destinare all’industria alimentare, nutraceutica e al settore dell'itticoltura. Stabilite tali procedure e caratterizzato analiticamente il fitocomplesso estratto, è stato registrato il marchio (Extrauva®). Tale fitocomplesso è stato utilizzato per la produzione di integratori alimentari, notificati al Ministero, ai quali sono stati associati dei claims salutistici supportati da evidenze scientifiche attraverso sperimentazioni in vitro ed in vivo, condotte secondo procedure opportunamente standardizzate.

Descrizione dei bisogni che si è inteso/si intende soddisfare e dei destinatari del progetto: 
Al momento attuale, nel panorama agricolo della Regione Puglia, il particolare biotipo di uva di Troia canosina, ad acino piccolo e a buccia spessa, è stato considerato dai produttori di vino un prodotto di seconda scelta a causa delle sue scarse rese produttiva. Infatti, volendo mantenere alte le produzioni, si sono logicamente privilegiate le varietà di uva ad acino grosso, così da non inficiare la qualità del prodotto né i rendimenti di produttività. Alla luce di questa osservazione, Farmalabor ha pensato di realizzare il progetto in questione, finalizzato al recupero ed alla valorizzazione della produzione di tale uva attraverso tecnologie a basso impatto ambientale. Facendo leva sulle competenze e sull’esperienza del personale, l’azienda mira a convertire l’impiego dell’uva di Troia canosina ad acino piccolo da “uva da vino”, ormai inutilizzata, verso la realizzazione di integratori alimentari e nutraceutici, affacciandosi così sul mercato di alimenti funzionali, oggi in continua ascesa. Peraltro, è intenzione dell’azienda il recupero dell’intero frutto, pensando di sfruttarne anche la buccia; quest’ultima, infatti, particolarmente spessa nell’uva di Troia canosina, è ricca di sostanze polifenoliche, di flavoni e di antociani, che nell’ottica del progetto dovrebbero essere estratti con metodiche ottimizzate per non comprometterne la purezza e le conseguenti proprietà benefiche.
Descrizione del team/partnership di progetto, delle risorse e delle competenze: 
I soggetti coinvolti nel progetto sono i seguenti: l’azienda Farmalabor SRL, proponente e capofila del raggruppamento, e l’Organismo di ricerca, l’Università degli Studi Bari. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI I dipartimenti coinvolti sono: il Dipartimento di Scienze Mediche di Base, il Dipartimento di farmacia, scienze del farmaco e il Dipartimento di Emergenza e Trapianti di Organi. Dipartimento di farmacia, scienze del farmaco: studio di metodi di estrazione sia tradizionali (solventi) che innovativi (es. microonde) Dipartimento di Scienze Mediche di Base e Dipartimento di Emergenza e Trapianto di Organi: studio della risposta immunitaria dei pesci trattati con tale estratto FARMALABOR SRL si è occupata dell’isolamento dei polifenoli dall’uva di Troia e della tecnica di arricchimento di alimenti e mangimi convenzionali con il fitocomplesso isolato. l’azienda collabora continuamente con centri di ricerca per individuare sempre nuove soluzioni in grado di migliorare la salute dell’uomo. Le attività di Ricerca e Sviluppo interne all’azienda mirano all’individuazione, allo studio e alla sperimentazione di nuovi prodotti di largo interesse per il settore farmaceutico, alimentare, cosmetico e nutraceutico con l’ausilio di laboratori di Controllo Qualità dotati di tecnologie di eccellenza. In modo particolare il laboratorio di controllo della qualità interno opera in GLP (Good Laboratory Practice) secondo metodiche analitiche standardizzate.
Descrizione della tecnologia adottata identificando gli elementi di interoperabilità: 
Si è proceduto all’analisi del contenuto polifenolico di 4 differenti frazioni di semi, denominate “Tesi”, corrispondenti a 4 fasi diverse del processo di produzione del vino, dall’assenza di fermentazione corrispondente alla tesi 1, alla completa fermentazione corrispondente alla tesi 4. La Tesi 4 ha un contenuto polifenolico inferiore ma potrebbe essere quella più interessante ai fini di un ipotetico sviluppo industriale e quella più adatta per favorire l’idea iniziale della ricerca in accordo con la prospettiva della valorizzazione della produzione di uva. Le tecniche estrattive indagate sono state la macerazione e la percolazione, rivolgendo particolare attenzione alla percolazione. In entrambi i casi l’estrazione è stata condotta utilizzando una miscela di etanolo e acqua in rapporto 70:30, tenendo presente l’U intrinseca ai semi. E’ emerso che la Tesi 4, essendo a contatto per un tempo maggiore con il mosto in fermentazione, ha un contenuto di polifenoli minore della Tesi 2, ma comunque tale da consentire lo sviluppo di prodotti nutraceutici ad attività antiossidante. Le tecniche ideali e migliori in termini di recupero percentuale e di qualità del prodotto sono rispettivamente la purificazione con la resina e la purificazione con EtOAc, le quali portano però all’ottenimento di due estratti di semi diversi, anche in termini di costi e di spendibilità sul mercato.
Descrizione del time to market della soluzione intesa come trasferibilità: 
Il mercato a cui si rivolge Farmalabor è un mercato Nazionale ed Internazionale, i cui clienti sono le aziende farmaceutiche, nutraceutiche e cosmetiche, i grossisti, i distributori di specialità medicinali e le singole farmacie. La crescente attenzione posta alla prevenzione, al benessere ed all’alimentazione corretta, nonché lo sviluppo delle moderne tecnologie alimentari, hanno promosso l’interesse per i prodotti nutraceutici ed hanno stimolato la ricerca in quest’area ampliando i diversi campi di applicazione. Attualmente, il mercato dei nutraceutici non è rivolto, come in passato, solo ad atleti e sportivi: si tratta, infatti, di prodotti divenuti di uso comune anche fra la popolazione. Secondo una ricerca condotta da AC Nielsen per la Federsalus, l'associazione italiana di categoria, circa un terzo degli italiani (il 32%) consuma integratori alimentari. Di questi, due terzi sono donne, con un livello di istruzione medio alta (nel 51,7% dei casi), disponibili a spendere per il wellness e per la ricerca del benessere fisico e mentale. Il mercato è cresciuto in Italia dal 2003 ad oggi di quasi il 70%
Descrizione degli investimenti stimati per la valutazione di sostenibilità: 
La messa a punto del presente progetto amplierebbe le prospettive dell’azienda con ricadute immediate:  La materia prima di partenza, esattamente l’uva di Troia canosina, scarsamente utilizzata nel panorama agricolo regionale, sarebbe rivalutata e, con buona probabilità, potrà essere reperita o direttamente prodotta a costi relativamente contenuti;  La novità insita nella materia prima di partenza e la ricchezza di sostanze polifenoliche, in aggiunta al claim salutistico associato, saranno dei fattori decisamente vincenti per la diffusione dell’integratore nell’ambito di un mercato, quello degli alimenti funzionali, oggi in continua evoluzione e nel quale Farmalabor intende quanto più possibile espandersi e rendersi concorrenziale. Si stima, quindi, che la redditività del progetto non risiederà tanto in una riduzione dei costi, quanto in un incremento dei ricavi derivanti dallo sviluppo del nuovo integratore alimentare

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?