Firmi,prego! ma con la Grafometrica

Le autocertificazioni raccolte nel tempo sono state conservate (dove è stato possibile) in forma cartacea. Tale modello di conservazione rende impossibile ogni verifica. Si rilevava, dunque, l’esigenza di avere uno strumento di supporto, da utilizzare in fase di verifica, e una soluzione da adottare che rendesse facili e poco onerose le verifiche, soprattutto in attuazione del nuovo regolamento europeo GDPR 679/2016. L'obiettivo principale del presente progetto è stato quello di stilare i passi e le procedure per implementare le funzionalità inerenti l'acquisizione della documentazione di consenso/ revoca all'utilizzo della FEA (Firma Elettronica Avanzata) e del documento di identificazione del firmatario.

Obiettivi e destinatari: 
Nella prospettiva di accrescimento della qualità dei propri servizi e di una completa dematerializzazione della documentazione, oggi cartacea, la ASM - Azienda Sanitaria Locale di Matera utilizza la firma grafometrica, nel pieno rispetto della normativa dettata per le Pubbliche Amministrazioni dal Codice della Amministrazione Digitale e della disciplina in materia di protezione dei dati personali. Il sistema Dossier Sanitario, attualmente in uso, consente l’impiego della firma grafometrica nell’espressione del consenso/diniego per la seguente documentazione: certificazione di esenzione; dichiarazione di negato consenso 730; adesione al FSE – Fascicolo Sanitario Elettronico, ecc.

Vinciamo insieme le sfide per una PA che funzioni meglio! Segnala la tua soluzione!

Menú utente

Statistiche

Numero di soluzioni 1495
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

FORUM PA Challenge logo

A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?