Giustizia semplice 4.0

Una metodologia strategica, innovativa e replicabile per risolvere i contenziosi riducendo i tempi della giustizia.

Il progetto mira, nelle materie contrattuali e di competenza del Tribunale delle Imprese, ad individuare le cause conciliabili onde facilitare il giudice nell’invio della controversia in mediazione demandata e a realizzare un algoritmo predittivo in tale campo.Con l’aiuto di importanti partner pubblici e privati è stato possibile finanziare giovani ricercatori dell’Università di Firenze dotati di specifiche competenze in materia, che, inseriti nell’ufficio per il processo, in sinergia con il lavoro dei magistrati hanno già consentito di raggiungere risultati significativi.

Questi i risultati provvisori: in 11 mesi sono state mandate in mediazione 1160 cause, la mediazione è stata avviata nel 70% dei casi ( a fronte di una media nazionale del 52%) e l’accordo è stato raggiunto nel 55% dei casi nelle controversie contrattuali ( a fronte del 36% a livello nazionale). Tutto il materiale è studiato da ingegneri informatici dell’Università per la realizzazione dell’algoritmo predittivo.

Soggetti coinvolti: Università di Firenze-dipartimento di scienze giuridiche;Università di Firenze-Dipartimento di Ingegneria Informatica;Camera di Commercio di Firenze;Organismo di Conciliazione di Firenze OCF;Ordine dei Consulenti del lavoro di Firenze; Collegio dei geometri  e dei geometri laureati della Provincia di Firenze;Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze; Città metropolitana di Firenze 

Vinciamo insieme le sfide per una PA che funzioni meglio! Segnala la tua soluzione!

Menú utente

Statistiche

Numero di soluzioni 1495
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

FORUM PA Challenge logo

A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?