GRASS - Garden Reuse Actions for Sustainable Schools

Azioni di riutilizzo del giardino per le scuole sostenibili

Il progetto, realizzato a livello transnazionale, ha come obiettivo principale la creazione di un orto biologico. Prevede anche una partnership strategica a supporto dell'innovazione. Come principale risultato, i partner realizzeranno tre prodotti di imprenditorialità: a) rilevatori di umidità, per attivare automaticamente i sistemi di irrigazione del campo nei giardini biologici biologici che ogni scuola installerà, b) materiali avanzati per il rilascio controllato di biopesticidi e la protezione del giardino dai parassiti, c) pitture a base di TiO2, per dipingere le pareti esterne della scuola, per l'abbattimento dei gas tossici nell'ambiente scolastico, riducendo gli effetti dell'inquinamento dell'aria nei pressi delle scuole.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Obiettivi a lungo termine: L-TO1.- Produrre un laboratorio di scienze naturali all'aria aperta (bio-giardino biologico) L-TO2. Promuovere l'educazione all'imprenditorialità L-TO3. Promuovere la cultura della sostenibilità ambientale, al fine di rendere i bambini consapevoli dell'importanza di preservare la nostra Terra e la nostra salute, attraverso la chimica e la tecnologia. L-TO4.Promuovere nei bambini la consapevolezza dell'importanza di differenziare i rifiuti al fine di favorire una corretta procedura di riciclaggio. I destinatari di questo progetto sono: due scuole partner italiane, con bambini 3-13 anni (la scuola partner coordinatrice e una scuola situata a Marsala), una scuola spagnola della Catalogna con bambini tra gli 11 e i 18 anni, una scuola rumena di Pietroasa con bambini dai 3 ai 15 anni.

Statistiche

Numero di soluzioni 1324
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?