La gestione del conflitto in sanità: un approccio interdisciplinare e internazionale

La mediazione come comunicazione etica, qualità delle cure e ricostruzione del legame sociale

L’attività del gruppo di lavoro (italo-marocchino), che ha avuto una durata di circa un anno, era finalizzato a realizzare un think tank che, nell’ambito delle diverse scienze dell’amministrazione pubblica, di lingua francese e araba, realizzasse una riflessione comune sulla gestione del conflitto in sanità pubblica. Questi conflitti sono inerenti ad attività umane/interazioni sociali. Da qui l’interesse di mettere in atto approcci e meccanismi di mediazione aventi per oggetto la gestione, l’inquadramento e la prevenzione dei conflitti. La mediazione in ambito sanitario, particolarissimo processo in un settore complesso, non è una semplice procedura giuridica, né tanto meno un insieme di ricette manageriali. Il fine è quindi quello di riflettere e promuovere una sinergia della parola e dell’ascolto, una comunicazione etica che rispetta e garantisce i diritti dei pazienti. L’obiettivo è stato quindi quello di individuare, al di là dei singoli ordinamenti giuridici e modelli organizzativi sanitari, dei principi comuni pregiudiziali all’attivazione di strumenti di mediazione in ambito di diritto alla salute. La presentazione dei risultati è stata realizzata nel corso di una conferenza ad hoc nella sede dell’Università Cadi Ayyad a Marrakech (25 febbraio 2016).

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