La Scuola Open Source

L'innovazione è sempre sociale, altrimenti è speculazione sull'ignoranza degli altri

L'idea è semplicissima, costruire ecosistemi di esseri umani, interdisciplinari e trasversali a classi sociali e/o età anagrafica, dotati di strumenti di produzione analogico-digitale (falegnameria, elettronica, stampa3d, fresa cnc, lasercutter, ecc) e trasformare le esigenze (tecniche, tecnologiche, culturali e/o artistiche) di imprese, PA e gruppi informali, in moduli didattici. I partecipanti non sosterranno alcuna spesa d'iscrizione, essendo l'attività finanziata, come progetto di ricerca, dal soggetto beneficiario delle soluzioni prodotte. Per i moduli didattici saranno utilizzati docenti e tutor che fanno riferimento a diverse discipline (interdisciplinarietà e non linearità). Tutti gli output generati da questo processo di economia circolare applicata a ricerca e didattica saranno sempre rilasciati in open source, documentati in ogni parte e aggiornati nel tempo attraverso un sistema di versioning (come fa github).

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Il progetto è pensato per coinvolgere ragazzi, studenti, ricercatori, imprese, PA, associazioni, cooperative, aziende, disoccupati, pensionati e migranti. Tutti possono prendere parte alle attività didattiche. I progetti di ricerca possono essere commissionati da chiunque abbia un'esigenza (tecnica, tecnologica, culturale e/o artistica) da risolvere. L'approccio open source genera una ricaduta ampia, poiché la condivisione dei risultati ottenuti può innescare nuovi processi di rielaborazione e adattamento degli output prodotti, in maniera iterativa, su qualsiasi territorio, in base alle specifiche esigenze di ciascun territorio.

Statistiche

Numero di soluzioni 1324
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

FORUM PA Challenge logo

A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?