LA VIRTUAL E-MOTION A SERVIZIO DEL REALE

Una forma di turismo per visitare luoghi lontani o inaccessibili evocando un'esperienza emozionale/culturale in uno spazio tridimensionale

La realtà virtuale permette di effettuare riproduzioni fedeli di siti di patrimonio storico e culturale, accade che siti di interesse storico siano vietati al pubblico o non accessibili ai disabili oppure,a causa del passare degli anni e scarsa manutenzione, impossibili da interpretare correttamente. Il mondo virtuale strettamente inteso è un ambiente idoneo a compiere esperimenti di vita artificiale, studiare i comportamenti sociali degli umani e supportare nuove forme di comunicazione(Schell 2002). Il senso dell'esperienza virtuale è dato dalle relazioni fra due categorie:la presenza e l'immersione.

Con il termine “presenza” si può intendere il livello di realismo psicologico che un soggetto esperisce dall'interazione con il mondo virtuale, nel rapporto istantaneo con l'ambiente e nella coerenza della sua evoluzione rispetto alle aspettative ed alle previsioni: se si lascia la presa di un oggetto, ci si aspetta che questo cada a terra e non fluttui nell'aria.

Con il termine "immersione" ci si riferisce, dal punto di vista percettivo, alla capacità dell'ambiente virtuale di coinvolgere direttamente i sensi del soggetto, isolandolo dagli stimoli dell'ambiente reale.

Dal punto di vista psicologico, l'immersione si realizza con il coinvolgimento e l'impiego delle risorse cognitive del soggetto. Riprendendo l'esempio del corpo lasciato cadere, l'immersione è data dalla sensazione tattile dell'oggetto che scivola dalla mano, dal suono dell’impatto col terreno e dalle conseguenze visive dell'azione. L'avanzamento delle tecnologie informatiche permette di navigare in ambientazioni fotorealistiche in tempo reale, interagendo con gli oggetti presenti in esse.

Virtual e-motion, il Virtuale a servizio del Reale per il miglioramento della qualità della vita soprattutto della persona con disabilità utilizzando la realtà virtuale non solo negli interventi riabilitativi ma anche come prezioso strumento per intervenire su aspetti legati a: cultura,  benessere, partecipazione, autostima, integrazione, autonomia della persona con disabilità riproducendo ambienti e situazioni sociali di ogni genere, consentendo agli utenti di incontrarsi, interagire,emanciparsi.

Utilizzabile dal singolo o da associazioni, consorzi, scuole primarie, secondarie, università, amministrazioni pubbliche, professionisti, studi medici, musei, teatri, artisti, geologi, architetti, progettisti, onlus. Si rivolge ad un utenza generica e internazionale ma con particolare attenzione ai portatori di handicap.

Travelling without moving ora è possibile utilizzando la VR non solo per interventi riabilitativi per i disabili ma come strumento per agire su aspetti più globali. Ricerche cliniche hanno provato l'efficacia della VR in interventi su persone con patologie neurologiche/motorie (paresi e spasticità) di diversa eziologia (paralisi cerebrale infantile, traumi cranici, ictus, morbo di Parkinson) ottenendo situazioni di immersione quasi totale, interagendo con più persone in un unico ambiente virtuale anche a migliaia di chilometri.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Il nostro progetto non è stato ancora sviluppato e non abbiamo partner industriali o finanziari. Il nostro progetto è stato selezionato per la prossima edizione dell'Internet Festival TTOUR 2016 a Pisa. Inoltre è in concorso al bando EdisonPulse 2016

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