MAGIC - PCP

Mobile Assistance for Groups & Individuals within the Community – Stroke Rehabilitation

La principale sfida del Progetto MAGIC è di sviluppare una nuova e innovativa tecnologia basata su soluzioni che migliorino la funzione fisica e l'indipendenza della persona entro i 6 mesi dopo l'evento stroke.

Queste soluzioni non sono già presenti nel mercato ma possono essere sviluppate e sperimentate all'interno del PCP del Progetto MAGIC in un periodo che va da 2 ai 4 anni.

Questo processo è orientato dagli attuali deficit nelle cure delle persone affette da stroke per responsabilizzarle e per massimizzare il loro recupero potenziale attraverso la riabilitazione nell'ambiente domestico senza l'aiuto di risorse umane aggiuntive.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

La riabilitazione è un elemento importante di cura del paziente con stroke ed è dimostrato che influenza il recupero e l'indipendenza. I servizi di comunità per lo stroke forniscono riabilitazione, sostegno, consigli per lo stile di vita e la riduzione dei fattori di rischio. I principali bisogni emersi dal coinvolgimento degli attori del trattamento sanitario per lo stroke in una indagine strutturata realizzata nel 2016, sono correlati all'accesso alle informazioni e alle risorse educative per supportare il recupero. La comunicazione e i bisogni psicologici giocano un ruolo importante nella discussione su come la riabilitazione deve essere realizzata con la persona affetta da stroke e il caregiver per ridurre l'isolamento sociale, la mancanza di privacy e di ruolo, paura per il futuro e la bassa autonomia. Le soluzioni ricercate garantiscono ai pazienti e ai caregiver la partecipazione attiva alle cure e l’autonomia in stretta collaborazione con i servizi sanitari territoriali.

Statistiche

Numero di soluzioni 1042
Opinione più recente itinerari possibili
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?