Modello di misurazione dei risultati della Semplificazione

Come misurare i risultati di semplificazione della Pubblica Amministrazione

Il modello di misurazione è lo strumento che consente di misurare la semplificazione apportata da ciascun intervento ICT previsto lungo tre prospettive di valutazione – processo, utilizzo e impatto – e in tre momenti diversi del ciclo di vita del progetto al quale l’intervento fa riferimento. La prospettiva del processo, concomitante allo svolgimento dell’intervento, ha la finalità di misurare la capacità di produrre il risultato atteso, nei tempi concordati e rispettando i requisiti richiesti. La modalità di misurazione individuata si ispira all’Earned Value, una tecnica che prevede che, per ciascun progetto, si possa misurare, in ogni istante, l’impiego effettivo di risorse e lo scostamento con quanto pianificato, sia in termini di quanto prodotto, sia in termini di quanto consumato. La varianza tra questi valori rappresenta lo stato del progetto in termini di risorse consumate e risultati conseguiti. La prospettiva dell’utilizzo, temporalmente successiva alla conclusione dell’intervento, ha la finalità di misurare quanto, e con che progressione, il prodotto dell’intervento è effettivamente utilizzato da parte di coloro ai quali tale prodotto era destinato.

La modalità di misurazione dell’utilizzo, che si ispira alle teorie relative al ciclo di vita di un prodotto e al tasso di adozione delle tecnologie, si basa sulla possibilità di poter rilevare – in istanti temporali diversi – la variazione percentuale del numero di soggetti (utenti, istituzioni, ecc.) utilizzatori del sistema, o del numero di “oggetti” (transazioni, documenti, ecc.) gestiti. La prospettiva dell’impatto, temporalmente successiva all’utilizzazione del prodotto dell’intervento, ha la finalità di misurare il beneficio derivante dall’utilizzo della soluzione realizzata. Si tratta di una misurazione più complessa e, talvolta, meno oggettiva delle precedenti, ma capace di attribuire un senso di scopo al singolo intervento e, almeno potenzialmente, di collegare le due dimensioni – tecnica e di ricaduta sociale – della semplificazione.

Il modello operativo prevede che l’utilità di un intervento possa essere valutata secondo una o più categorie di impatto, quali la riduzione dei tempi di erogazione del servizio, la riduzione dei costi e così via. Attraverso il modello operativo, ogni intervento viene misurato secondo le prospettive di processo, utilizzo e impatto, anche mediante l’individuazione e la condivisione con i relativi Referenti di opportuni indicatori, che devono rispettare alcuni requisiti fondamentali, soprattutto in termini di misurabilità, puntualità ed eseguibilità. Il modello concettuale prevede, oltre alla misurazione dei singoli interventi, anche un livello di consolidamento dei risultati, attraverso l’impiego di un’unità di misura omogenea – il Credito di Semplificazione – per normalizzare ed aggregare i diversi interventi e ottenere così una sintesi dei risultati di semplificazione.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Regione Emilia-Romagna e Lepida Spa, nell'ambito del Programma di semplificazione regionale, con particolare riferimento alla prima linea di azione "Informatizzazione dei procedimenti amministrativi e interoperabilità delle Pubbliche Amministrazioni" (DGR. 983/2012, DGR. 2013/2012, DGR. 232/2014)

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