Ospedale Diffuso

Telemedicina in Oncoematologia

Sulla base dell'orientamento nazionale delle politiche sanitarie, volte allo snellimento delle prestazioni e alla riduzione dell'esubero di spesa, emerge con forza la necessità di attuare una riorganizzazione dei vigenti modelli assistenziali, fondata sull'integrazione tra struttura ospedaliera e servizi sul territorio. L'avvento dell'informatizzazione e delle tecnologie digitali ha guidato la realizzazione di svariati prototipi di assistenza sanitaria in remoto, contribuendo allo sviluppo del concetto di “tele-medicina”. L'applicazione di analoghi modelli appare molto vantaggioso nel campo della onco-ematologia, in particolare per alcune categorie di pazienti, come i lungodegenti, il cui monitoraggio richiede l'erogazione di prestazioni specialistiche continuative e ospedalizzazioni prolungate che gravano sulla salute stessa dei pazienti, oltre che sulla spesa sanitaria complessiva. Il progetto è orientato alla realizzazione di un servizio di “tele-assistenza” dei pazienti onco-ematologici in fase post-chemioterapica che, anche in relazione all'attuale rete organizzativa tra ospedale e territorio, richiedono tempi di degenza inevitabilmente molto lunghi. Il modello prevede la gestione della fase clinico-laboratoristica postchemioterapica direttamente a domicilio, secondo una strategia di “home care” che riduce al minimo gli accessi giornalieri in ospedale e coinvolge simultaneamente medici specialisti, medici di medicina generale e infermieri professionali. A tale scopo, una fase preliminare del progetto, finanziata dal Ministero della Salute nell’ambito del progetto pilota Smart Health 2.0, ha già consentito la messa a punto di “device” portatili, detti “point of care” (POC), in grado di operare misurazioni ad elevata sensibilità di diversi parametri di clinico-laboratoristici (dati emocromocitometrici, di funzionalità renale ed epatica, glicemia, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno e temperatura) e inviarne automaticamente i dati ad una piattaforma centralizzata. Quindi, un “software” dedicato ha consentito agli operatori sanitari lo scambio di dati, la gestione a distanza delle tempistiche di misurazione e la prescrizione di farmaci. Il principale obiettivo del servizio proposto è l’impiego di una piattaforma “cloud” per la comunicazione telematica tra operatori sanitari e pazienti, che permetta di integrare i dati dei diversi POC mediante un unico “server” dedicato. Essa si basa sull’espansione di tecnologie “web-service” presentate con successo nel progetto pilota Smart Health 2.0, con diretta applicazione in onco-ematologia e rappresenterà un’interfaccia operativa per il monitoraggio dello stato di salute del paziente e dei processi di deospedalizzazione. La creazione di tale sistema informativo consente, inoltre, di aggiornare costantemente i protocolli medicali applicabili alle diverse circostanze cliniche e ottimizzare le procedure operative dopo elaborazione in rete su “cloud”.

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