PoliWelfare

Il progetto PoliWelfare, che deve il suo nome alla crasi tra Politecnico e Welfare, raccoglie e porta a sistema iniziative che hanno al centro il lavoratore e che mirano a migliorarne il benessere (lo stare bene) nella consapevolezza che migliore è il benessere, migliore il clima lavorativo, migliore il coinvolgimento e quindi migliore è anche la prestazione lavorativa. PoliWelfare è articolato in una serie di azioni che il Politecnico ha sviluppato - inizialmente per conciliare la vita privata e quella lavorativa - e successivamente integrato con altre mirate a promuovere stili di vita salutari e sostenere le persone del Politecnico con specifiche azioni di supporto specialistico.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Riavvio progetto per la creazione di una scuola dell’infanzia aziendale; Babysitting; Assistenza anziani o disabili; Assicurazione sanitaria; Copertura sanitaria assicurativa gratuita per tutto il personale tecnico-amministrativo e agevolazioni per il nucleo familiare e personale docente; Titoli di viaggio: 50% del costo abbonamento a carico dell’ateneo, 100% nel caso di rinuncia all’utilizzazione dei parcheggi interni all’Ateneo; Voucher per abbonamenti bike sharing, car sharing, Trenitalia; Cus (Centro Universitario Sportivo): Tessera gratuita; Sussidi per gravi necessità personali e/o familiari; Abbonamento Musei Piemonte 2018 gratuito per personale e a condizioni agevolate per i familiari; Borsellino virtuale per tutto il personale tecnico-amministrativo del valore di 2.000 Euro/pro capite per fruire di beni e servizi.

Statistiche

Numero di soluzioni 1324
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?