Produzione Sanitaria: le prestazioni sanitarie è meglio pagarle in base agli esiti o in relazione ai volumi prodotti?

Un nuovo progetto per una modellizzazione orizzontale dei processi sanitari e per metriche di valutazione degli esiti post-degenza

L'attuale sistema statico di remunerazione ospedaliera Drg, ricompensa le patologie ospedaliere curate in base ad un sistema di iso-costi, cioè raggruppa le patologie per gruppi omogenei che non sono relazionati alla loro affinità clinica ma valuta le stesse risorse economiche, presunte, consumate durante il ciclo di malattia. Il nuovo sistema di remunerazione ricomprende nel suo insieme le risorse sostenute per tutte le attività del ciclo sanitario: visite pre-degenza, uso della sale operatore e di servizi di facility per giorni del ricovero, i costi di mano d’opera per lo staff sanitario e non, farmaci e presidi somministrati, esami di laboratorio e d’immagine oltre eventuale terapie e visite post-operatorie e post-degenza.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

ll nuovo sistema incorpora una metrica di valutazione, i pagamenti saranno effettuati a strutture ospedaliere solamente dopo un periodo di osservazione e solo se i pazienti avranno ottenuto una prestazione standard (buona). Se i risultati hanno superato un livello di prestazioni più ambizioso (ottimo), le prestazioni potrebbero essere pagate con bonus incrementale. Per cui è scontato che l’attività ospedaliera cerchi di assicurare risultati per incrementare il volume di standard migliori a scapito di esiti scadenti e mediocri. L'attuale sistema non fa una distinzione di pagamento in termini di qualità e quantità economiche del servizio prestato. Il nuovo sistema è rivolto a tutte le strutture ospedaliere della sanità pubblica e convenzionale del territorio nazionale.

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?