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PROgettare in SostenibilITà: qualificazione e digitalizzazione in edilizia

La soluzione proposta prevede la definizione di una strategia di gestione integrata BIM-BASED ed il relativo sviluppo di una piattaforma abilitante per la gestione da parte delle Pubblica Amministrazione (PA) dell’intero ciclo di un’opera pubblica, dalla fase di progettazione fino alla costruzione, gestione, manutenzione, demolizione.

La gestione del flusso di informazioni digitali e le procedure ad esse correlate, saranno garantite mediante l’implementazione dell’ambiente di condivisione dei dati (ACDat), un ambiente virtuale la cui condivisione è regolata da precisi sistemi di sicurezza per l’accesso, di tracciabilità e successione storica delle variazioni apportate ai contenuti informativi, di conservazione nel tempo e relativa accessibilità del patrimonio informativo contenuto, di definizione delle responsabilità nell’ elaborazione e di tutela della proprietà intellettuale.

Per le attività di sviluppo e sperimentazione è stato costruito un team interdisciplinare che vede il coinvolgimento primario del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura e del Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II. La sperimentazione sarà svolta in stretta sinergia con gli uffici tecnici del Comune di Napoli che hanno curato il progetto preliminare “Completamento del restauro degli edifici di archeologia industriale ex-Corradini a San Giovanni a Teduccio” scelto per le attività dimostrative.

Obiettivi e destinatari: 
La soluzione è volta a favorire il ricorso al BIM come modello di gestione da parte delle PA per la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di un’opera pubblica. L’approccio “informatizzato” proposto, offre la possibilità di gestire in maniera integrata un sistema di informazioni complesso determinante per il controllo e la gestione dell’intero ciclo di vita delle opere oggetto di appalto da parte delle PA. Le Pubbliche Amministrazioni devono essere in grado, sia per gli obblighi normativi (DM 560/2017) sia per sfruttare i vantaggi indiscussi offerti dalle nuove tecnologie digitali, di dotarsi di nuovi strumenti per il controllo e la gestione dell’intero ciclo di vita delle opere oggetto dell’appalto, nonché di avviare processi formativi nel segno della digitalizzazione delle procedure, qualificando e garantendo competenza e professionalità del proprio personale tecnico.

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