Registro Unico dei Controlli nelle imprese agricole ed agro – alimentari dell’Emilia - Romagna

Il ruc è una sfida, costringe a confrontarsi con altri controllori, a cercare l'integrazione prima di avviare la verifica.

Il Registro unico dei controlli (RUC) sulle imprese agricole e agroalimentari regionali, istituito con legge regionale Emilia – Romagna 19/2011, è un archivio informatico interconnesso con l’Anagrafe Regionale delle aziende agricole ed integrato nel Sistema informativo agricolo regionale (SIAR). Il RUC, per ciascuna impresa identificata in anagrafe, raccoglie i controlli effettuati da differenti Amministrazioni, i dati del controllore, data e tipologia del controllo, il procedimento amministrativo a cui è connesso, la scheda o il verbale con i relativi esiti. Quando possibile è presente anche l’informazione sull’eventuale programmazione di visite in loco. Le tipologie di controllo inserite nel RUC consentono, attraverso i documenti relativi alle verifiche, di avere informazioni su:

  • consistenza dell’azienda in termini di superfici, allevamenti e ordinamenti produttivi;
  • rispetto di norme ambientali, veterinarie, fitosanitarie e sanitarie in senso più ampio;
  • rispetto di prescrizioni, impegni e obblighi dell’impresa agricola in caso di aiuti, premi e contributi regionali, nazionali o comunitari o di norme di regolazione dei mercati;
  • certificazione delle produzioni.

Allo stesso tempo, esse consentono all’impresa di reperire in un unico luogo informazioni su tutti i controlli ricevuti ed avere a disposizione uno strumento di osservazione per valutare grado e potenzialità di integrazione delle Amministrazioni coinvolte. Al RUC partecipano oggi i Servizi della Regione Emilia Romagna, AGREA, le Province, le Comunità Montane, le Unioni di Comuni e, da giugno 2014, l’Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente (ARPA) e le Aziende USL dell’Emilia - Romagna. È possibile estendere il Registro, attraverso accordi di collaborazione tra amministrazioni, anche a materie oggetto di controlli a livello nazionale.

La legge che istituisce il RUC, nell’offrire uno strumento agile, unitario e trasparente che raccoglie dati da sistemi informativi di settore che prima non si parlavano, introduce degli obblighi per le amministrazioni, al fine di semplificare. Esse devono consultare il RUC prima di procedere ad un controllo in loco, per verificare se già siano stati effettuati da altre organizzazioni controlli comparabili e utilizzarne gli esiti o per concordare di effettuare un controllo integrato, ferma restando la piena titolarità di ciascuna. Al RUC accedono, dopo un processo di accreditamento, le imprese iscritte all’anagrafe regionale delle aziende agricole, i Centri di Assistenza Agricola (CAA) che abbiano ricevuto delega scritta dall’azienda, i funzionari di enti competenti o esecutori di controlli. Ad oggi nel RUC sono registrati oltre 48.000 controlli relativi a circa 90 tipologie, è possibile registrare controlli per complessive 172 tipologie, sono accreditati circa 800 utenti. Da giugno 2013 caricare i documenti digitali nel RUC ha sostituito l’invio per posta su supporto cartaceo, con risparmio di tempo e risorse.

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