RESCAP

Virtual Design for Living in RESidual CAPability environment

La piattaforma RESCAP - Residual Capabilities, frutto del lavoro svolto in un Living Lab Smart Puglia 2020, definisce un nuovo approccio nella progettazione e riqualificazione di ambienti di vita dedicati a soggetti fragili affetti da declino cognitivo nelle fasi iniziali della perdita di autonomia. Il sistema permette di misurare e valutare le condizioni ambientali plurisensoriali (luce,colori,suoni) che determinano lo scenario di benessere e di tradurle in attuazioni reali tramite tecnologie ed ausili domotici. La valutazione degli stimoli plurisensoriali viene eseguita somministrandoli in realtà virtuale. Il paziente, durante la somministrazione, viene monitorato attraverso l’acquisizione di parametri vitali, quali EEG, ECG, SSR. Tali dati sono interpretati ed elaborati per giungere alla combinazione delle condizioni ambientali che sia cognitivamente, sia emozionalmente definiscono lo stato di benessere ottimale. In questi termini la soluzione si propone di:
− offrire una piattaforma tramite la quale progettare/riqualificare gli ambienti di vita domestici e assistenziali al fine di consentire un adattamento dinamico e personalizzato degli stessi a seconda del contesto e delle capacità cognitive/motorie residue dei pazienti fragili e che necessitano assistenza.
− offrire servizi di TeleAssistenza a pazienti che necessitano supporto in tempo reale;
− limitare i ricoveri ospedalieri inappropriati;
− migliorare e salvaguardare le autonomie degli assistiti a domicilio.

Descrizione dei bisogni che si è inteso/si intende soddisfare e dei destinatari del progetto: 
Il progetto propone metodologie e strumenti per definire nuovi approcci nella progettazione di ambienti di vita dedicati a soggetti con capacità residua nelle fasi iniziali della perdita di autonomia. Si è realizzato un sistema per la misura oggettiva della capacità residua, che permette di determinare in modo oggettivo e caratterizzabile il loro deficit cognitivo e/o sensoriale. La misura della capacità residua costituisce un requisito in input per la progettazione di un ambiente di vita sostenibile che potrà essere riconfigurato in maniera dinamica per assecondare l’evoluzione del deficit. Ciascun ambiente di vita è quindi progettato in funzione del deficit misurato, dotato di strumenti attivi (domotica e ausili) e passivi (elementi strutturali e accessori di ambiente) che enfatizzeranno la capacità del soggetto di sopperire al deficit. Il sistema prevede l’utilizzo di tecniche di realtà virtuale mediante la quale è possibile immergere il paziente in scenari virtuali dando allo stesso la percezione di trovarsi nella realtà: in questo contesto viene valutata la percezione emotiva, di piacevolezza e della risposta simpatico-cutanea provata durante l’esplorazione dell’ambiente virtuale mediante l’utilizzo di sensori tipo EEG, ECG e EMG. In questo modo è possibile percepire in maniera oggettiva e quantificata la gradevolezza o sgradevolezza/fastidio che un paziente prova ad esempio in un ambiente più o meno luminoso, o dinanzi ad una vetrata che cambia colore.
Descrizione del team/partnership di progetto, delle risorse e delle competenze: 
1. A.M.T. Services Srl 2. IRIS DI DE ROCCO G. & C.snc 3. BIORESULT Srl 4. Trait D’union srl 5. Software Engineering Research & Practices Srl 6. Consorzio CETMA 7. “Laboratorio di Informatica Industriale” del Politecnico di Bari 8. Università degli studi di Bari dipartimento neuroscienze e organi di senso   − A.M.T. Services Srl svolge il ruolo di coordinamento del Partenariato e agisce promuovendo lo sviluppo del modello LL RESCAP, come responsabile tecnico scientifico del LL stesso; − Il sistema Living Lab RESCAP si avvale della cooperazione di tutti i partner coinvolti per la promozione di laboratori locali negli ambiti di propria competenza; per le attività di ricerca, sviluppo e promozione; per lo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo ed altre trasversali di supporto tecnico scientifico.
Descrizione della tecnologia adottata identificando gli elementi di interoperabilità: 
Il sistema è realizzato in maniera interoperable e in conformità agli standard
Descrizione del time to market della soluzione intesa come trasferibilità: 
La soluzione si rivolge a diversi mercati: progettazione edilizia e architettonica di involucri atti a contenere strutture assistenziali, domotica assistenziale e telemedicina. Il progetto si inquadra nell’ambito dell’inclusione sociale e dell’invecchiamento attivo e in salute e punta sulla definizione delle economie nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria e della domiciliarità del paziente aumentando la propria autonomia. Il modello di business che si intende adottare propende verso la vendita di un servizio, piuttosto che verso la vendita di una piattaforma informatica e/o licenze d’uso. - Un canone mensile per la struttura sanitaria che intende adottare la piattaforma RESCAP. Il costo sostenuto da tali strutture vedrebbe un ritorno in termini di riduzione della spesa di assistenza domiciliare e di giornate di degenza nel caso cui la condizione del paziente evolva verso condizioni avverse per scarso adattamento dei suoi spazi di vita alle proprie condizioni psico-motorie. Si ipotizza di suddividere il canone per scaglioni a seconda del numero dei pazienti gestiti. - Una fee mensile per ogni user account definito (quindi per ogni utente target della piattaforma). Il valore della fee mensile è dato dalla quantità/qualità dei servizi richiesti. La soluzione è pronta per la commercializzazione, indagini di mercato legate soprattutto alla “umanizzazione” dei sistemi sanitari ci confermano la buona ricettività del progetto.
Descrizione degli investimenti stimati per la valutazione di sostenibilità: 
Il sistema RESCAP sarà venduto come servizio sia a strutture sanitarie, sia a utenti singoli secondo le seguenti modalità: - Un canone mensile per la struttura sanitaria che intende adottare la piattaforma RESCAP. - Una fee mensile per ogni user account definito (quindi per ogni utente target della piattaforma). Per le strutture sanitarie, il costo sostenuto da tali strutture vedrebbe un ritorno in termini di riduzione della spesa di assistenza domiciliare e di giornate di degenza nel caso cui la condizione del paziente evolva verso condizioni avverse per scarso adattamento dei suoi spazi di vita alle proprie condizioni psico-motorie. Per gli utenti target della piattaforma, invece, il valore della fee mensile è dato dalla quantità/qualità dei servizi richiesti.

Statistiche

Numero di soluzioni 1324
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?