Respons.In.City

La Metodologia di promozione della cittadinanza come responsabilità condivisa

La metodologia Respons.In.City City (la Metodologia di promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa), elaborata sulla scorta del lavoro di ricerca svolto all’interno dell’Università degli Studi di Padova, ha per obiettivo la promozione della cittadinanza nell’ambito di quegli assetti in cui i cittadini e le Amministrazioni sono chiamati a promuovere processi di costruzione di soluzioni condivise in risposta alle esigenze che il territorio di appartenenza esprime. Essa individua la partecipazione dei membri della Comunità quale strategia atta al perseguimento dell’obiettivo di promuovere il ripristino della potestà decisionale dei cittadini, favorendo cioè processi di assunzione di responsabilità, coesione sociale e di appartenenza rispetto alla comunità di riferimento. La metodologia si fonda sulla rilevazione e l’analisi delle esigenze del territorio e definisce la traccia rispetto alla progettazione di un processo partecipativo attraverso cui innescare nella Comunità competenze di ‘assunzione di responsabilità.

La mappatura delle esigenze rappresenta il risultato del processo partecipativo effettuato, che si articola in 6 fasi operative, realizzate con l’utilizzo di strumenti e strategie quali i ‘laboratori dialogici’, i tavoli di lavoro e i momenti di incontro e condivisione tra cittadini, imprese, esperti e amministrazione. L’obiettivo è quello di generare una cultura di saper “fare comunità” e l’innesco di competenze di cittadinanza di condivisione di obiettivi e assunzione di responsabilità rispetto al perseguimento di obiettivi comuni. Le prassi metodologiche di Respons.In.City non sono riferite alla promozione del dialogo tra ciò che ognuno tutela (stakeholders) ma tra ciò che ognuno offre (community holders), e pertanto l’obiettivo del processo partecipativo oggetto di applicazione della metodologia stessa non è riferito all’efficacia di assolvere le richieste bensì alla capacità di investire sulle competenze dei singoli partecipanti rispetto a quanto possono offrire per il bene comune.

La Mappatura delle esigenze diviene pertanto prodotto utile ad una Amministrazione per individuare ciò che serve ad un territorio (e dunque avere indicazioni precise rispetto a quali risposte dare alle esigenze che la Comunità stessa individua come prioritarie) e per generare un patrimonio di competenze che rimane a disposizione della comunità stessa andando ad incrementare discorsi legati alla possibilità di intervento del cittadino rispetto alla promozione della salute del territorio, grazie ai quali è possibile anticipare un abbattimento dei costi legati alla gestione delle esigenze della cittadinanza (ad es: decremento degli esposti da parte della cittadinanza). L’applicazione della metodologia genera inoltre riconoscibilità delle scelte che l’Amministrazione compie a conclusione dell’intervento cosicché l’esito finale sarà utilizzato dalla comunità in modo adeguato e pertinente in quanto riconosciuto dalla cittadinanza.

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