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Contratto del fiume Musone - Progetto integrato per la valorizzazione del territorio

Il Contratto di fiume è un processo partecipativo che definisce un progetto integrato di interventi finalizzato ad una corretta gestione delle risorse idriche, alla salvaguardia dal rischio idraulico ed alla valorizzazione del territorio vallivo. Il bacino idrografico del Fiume Musone: è tra i più importanti della Regione Marche e copre un territorio di 651 Kmq; costituisce un ambito territoriale connotato da un contesto culturale, ambientale e socio economico sostanzialmente uniforme, dove prevalgono le aree agricole coltivate a seminativi ma si evidenziano nel contempo alcuni importanti centri urbani ed industriali; segnala forti impatti ecologici derivanti da una rilevante pressione antropica e da un’intensa attività produttiva, che determinano una situazione idrologica compromessa ed una conseguente bassa qualità delle acque.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Attraverso l’integrazione delle politiche e stimolando la capacità di cooperazione e di condivisione tra diversi livelli di governo e tra diversi soggetti dello stesso livello, si perseguono molteplici obiettivi: sicurezza, mitigazione e prevenzione dei rischi, riequilibrio ambientale e valorizzazione paesaggistica, uso sostenibile delle risorse, fruizione turistica sostenibile, diffusione della cultura dell’acqua. Destinatari del progetto sono il territorio, la collettività in generale, ed in particolare le popolazioni dei Comuni di Apiro, Appignano, Castelfidardo, Cingoli, Filottrano, Gagliole, Jesi, Loreto, Montefano, Numana, Osimo, Polverigi, Porto Recanati, Recanati, San Severino Marche, Santa Maria Nuova, Sirolo, Staffolo, Treia (Province di Macerata ed Ancona).

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?