Rizoma

Rizoma è un laboratorio di marketing sociale, sviluppato in collaborazione con UniBO-Scienze della comunicazione pubblica e sociale

La situazione della cultura, all’interno dello scenario metropolitano bolognese, è in grande divenire. Sono in corso numerose iniziative finalizzate a modernizzare i sistemi di archivio e fruizione. A tutto questo, sempre mantenendo come contesto la città, vanno aggiunte le informazioni che, già da qualche tempo, sono disponibili in rete. Mi riferisco ai siti delle varie realtà cittadine, alle voci dell’enciclopedia libera Wikipedia, fino agli annunci e alle recensioni presenti sui vari social come Facebook, Trip Advisor e Twitter. Con la giusta chiave di ricerca è ormai possibile compiere un’indagine approfondita su svariati argomenti. Il progetto Rizoma non si porrà in competizione con quanto è già in atto.

Rizoma si propone, piuttosto, di mettere a frutto quanto prodotto finora da altre realtà, creando una rete di riferimenti incrociati e fornendo un ambiente adatto alla cooperazione tra i “nodi” che, attualmente, funzionano in maniera individuale. Questo progetto crea interazione tra tutti i soggetti coinvolti, arricchendo il contesto culturale cittadino Rizoma assume funzioni simili a quelle di un motore di ricerca culturale, collegando tra loro argomenti, documenti, luoghi, reperti e oggetti. Utilizzando gli strumenti del web 2.0 permetterà di creare un flusso d’informazioni che ogni utente potrà personalizzare in base ai propri interessi, al luogo, al tempo a disposizione… Rizoma estende, infatti, il concetto di virtuale alla realtà vera e propria (“realtà aumentata”) Ci proponiamo di creare collegamenti tra realtà già esistenti in modo che i contenuti ne richiamino altri all’interno della città (sia luoghi, che oggetti, che documenti cartacei, registrazioni, video, interviste, mappe, recensioni, commenti sui social…). Sarà compito del laboratorio, che si svolgerà in collaborazione con UNIBO, creare una serie di riferimenti (punti di accesso alle informazioni) all’interno della città. Per quanto riguarda gli strumenti, una delle varie possibilità offerte dalla “realtà aumentata” riguarda l’utilizzo dei “QR codes”. I QR codes hanno ormai un’ampia diffusione, sono leggibili attraverso un qualsiasi smartphone (indipendentemente dalla marca) e possono essere creati a costo quasi zero. La nuova frontiere è rappresentata dal Geotagging, che in italiano può essere tradotto grossolanamente con geo localizzazione.

Anche se difficilmente la si sente nominare nella vita quotidiana si tratta di una tecnologia enormemente diffusa; essa si manifesta, per esempio, ogni volta che scattiamo una foto con uno smartphone: se quest’ultimo è connesso ad una rete, il sistema GPS integrato attribuirà alla foto delle specifiche coordinate per localizzarla sulla mappa, legandola al luogo in cui è stata scattata. Il compito di Rizoma sarà quello di creare queste mappe e di creare i collegamenti incrociati con luoghi, fatti storici, reperti, persone e quant’altro possa essere inerente alla cosa che si sta osservando, in modo da poterne disporre in tempo reale.

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