Sito internet del Comune

Portale della Città di Venezia

Il Comune di Venezia, attraverso VENIS, è sempre stata all’avanguardia nell’uso delle nuove tecnologie per facilitare l’accesso di cittadini, imprese e turisti ai servizi.

Con questo nuovo progetto, Venis ha sviluppato il primo sito in Italia ad adottare le linee guida, rilasciate dall’Agenzia per l’Italia Digitale, che definiscono standard di usabilità e design per la PA e rappresentano uno strumento importante per rendere l’esperienza web più utile, semplice e intuitiva.

Progettato su CMS open source Drupal, il sito consente anche l’autenticazione degli utenti attraverso SPID.

Anche la grafica è stata completamente rivista, mentre l’interfaccia è stata resa mobile responsive per migliorarne l’usabilità e per facilitarne l’utilizzo anche da dispositivi mobili (tablet e smartphone).

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Il Comune di Venezia ha adottato un nuovo paradigma nella progettazione del sito: partire dall’esame delle esigenze degli utilizzatori, divisi per target, invece di presentare informazioni e servizi a partire dall’organizzazione interna della struttura comunale. La progettazione si è basata sulla centralità dell’utente e sulla sua tipologia di navigazione e ricerca. In questo modo l’utente arriva all’informazione in modo più semplice e intuitivo a ciò che cerca, utilizzando anche mobile e tablet. Questo approccio che mette al centro la user experience non impedisce, anzi favorisce la progressiva connessione e valorizzazione di tutti i servizi on line già esistenti, sviluppati nel tempo dal Comune.

Statistiche

Numero di soluzioni 1042
Opinione più recente itinerari possibili
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

FORUM PA Challenge logo

A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?