Smart city user a San Benedetto

Smart community in smart city. Cittadini e turisti diventano utenti e protagonisti di servizi digitali

Il cittadino al centro. La città di San Benedetto del Tronto si infrastruttura per l'erogazione di servizi smart al city user, turista o residente.

Un anello in fibra ottica cinge il territorio costituendo una Rete in grado di trasportare dati a elevatissima velocità tra i diversi punti di raccolta selezionati, Municipio compreso.

I lampioni della pubblica illuminazione, dotati di moduli radio, presidiano capillarmente tutte le vie di comunicazione e le aree verdi.

Dalle colline un sistema di broadcast avvolge l'intera area comunale a coprire anche le zone rurali.

Migliaia di sensori disseminati in luoghi predeterminati dell'agglomerato urbano a rilevare costantemente meteo, inquinamento dell'aria e acustico, livelli di elettrosmog, cattivi odori.

Mezzi elettrici per car sharing, dotati di telecamere, consentono di individuare buche sulla strada, controllare lo stato della segnaletica e del traffico.

Questi veicoli sono in grado di ricaricare le batterie direttamente dai lampioni della luce.

E poi geolocalizzazione di persone, animali e cose dotati di uno speciale braccialetto: bambini sulla spiaggia o nei parchi, persone anziane o malate, cani e biciclette.

Attraverso una applicazione per dispositivi mobili è sempre possibile individuare la posizione del sensore nell’area cittadina.

Per scuole e altri edifici pubblici si misura l’inclinazione e il movimento delle strutture portanti così da verificarne in ogni momento la staticità a maggiore garanzia dell’incolumità di tutti.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Risparmio nella pubblica illuminazione attraverso migrazione a led dei circa 9mila punti luce con adeguamento automatico del flusso luminoso a seconda dell’orario, del traffico di mezzi e persone. Rilevazione dati meteorologici; inquinamento da PM10, NO2, ozono; inquinamento acustico su zone della movida; elettrosmog nelle zone adiacenti alle antenne radio; odori molesti vicino agli impianti di depurazione; inclinazione e movimento degli edifici pubblici. Geolocalizzazione di bambini in spiaggia e nelle aree verdi, di anziani e persone malate, di animali domestici, di veicoli, moto, bici. I primi destinatari sono i cittadini residenti e i turisti. In secondo luogo le Pubbliche amministrazioni che insistono sul territorio (Enti locali, ASUR, Scuole, Forze dell’ordine) e gli altri portatori di interesse (municipalizzate: parcheggi, rifiuti, trasporti). Inine, i dati raccolti vengono pubblicati, in forma anonima e aggregata, su Internet come open-data a beneficio della comunità.

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