[email protected]

Verso il primo Smart Archaeological Park in Italia e al mondo

Andare verso la realizzazione del primo Smart Archaeological Park in Italia e al mondo significa: andare verso la direzione di una gestione intelligente, sostenibile, inclusiva del parco archeologico di Pompei, Patrimonio Unesco dal 1997.

Pompei, per le sue dotazioni tecnologiche all’avanguardia nonché per le sue caratteristiche ambientali diversificate, si presta ad essere il sito presso il quale avviare la realizzazione un dimostratore tecnologico integrato per la gestione della sicurezza delle persone e dei i monumenti in condizioni normali e in caso di emergenze.

La dorsale principale del sistema tecnologico integrato è rappresentata dalla rete a fibra ottica posata all’interno dei cavidotti utilizzati dalla sistema di videosorveglianza.

Naturalmente il sistema tecnologico integrato prevede anche una rete senza fili realizzata mediante punti di accesso con il quale è possibile erogare servizi necessari sia ai visitatori sia al personale che opera sul campo.

Il cuore del sistema tecnologico integrato è rappresentato da una piattaforma intelligente operativa (IoC) con il quale riusciamo a controllare e gestire tutta la sensoristica (dalle TVCC ai sensori che monitorano i movimenti e le deformazioni del terreno e delle strutture) distribuita nel parco generando allarmi in caso di sforamento delle soglie limite, in caso di comportamenti anomali e in caso di emergenza.

Il sistema tecnologico integrato prevede anche l’utilizzo di sistemi a pilotaggio remoto (SAPR/droni).

Obiettivi, destinatari e contesto: 

L’obiettivo è quello di realizzare un sistema integrato replicabile, basato sull’utilizzo delle tecnologie IOT, finalizzato alla gestione intelligente e sostenibile del parco archeologico di Pompei. Andare verso [email protected] significa:1. andare verso l’adeguamento dei servizi in funzione dei reali bisogni delle persone e dei monumenti; 2. aumentare le prestazioni dei dispositivi al fine di promuovere un uso efficiente ed efficace delle risorse;3. aumentare l’accessibilità delle persone con disabilità. 4. avvicinare i giovani alle nuove tecnologie; 5. realizzare uno living lab all’interno del parco finalizzato a coinvolgere i visitatori per collaborare nella sperimentazione dei nuovi servizi. 6. avviare attività finalizzate a mantenere il parco una residenza creativa attraverso l’accensione civica delle comunità locali; 7. andare verso una logica di certificazione del parco per renderlo “resiliente”.Tutto questo lo stiamo facendo attraverso un partenariato pubblico privato.