TigerSensors: un sistema OpenSource e OpenHardware per il monitoraggio ambientale e la previsione di abbondanza di Aedes albopictus in ambienti urbani

Think as a mosquido do!! "I metodi dell’analisi conducono molto più lontano di quanto potrebbe portare il ragionamento ordinario"

Aedes albopictus è presente in Italia dal 1990 ed è, in assoluto, l’artropode più monitorato, questo anche in virtù delle molestie arrecate e della potenzialità di vettore di arbovirosi per l’uomo. Il progetto REDLAV ha come obiettivo l’individuazione di strumenti che permettano di ottimizzare aspetti gestionali e di prevenzione, collegati alla presenza della zanzara tigre sul territorio. Fino ad oggi i monitoraggi di questa zanzara sono stati condotti per una prioritaria necessità di reportistica, ma il dato di presenza/assenza è ancora utile? Oppure, vista la diffusione dilagante di questa zanzara, siamo in una fase diversa, nella quale l’interesse preminente è quello di riuscire ad apprezzare una eventuale differenza di abbondanza a piccola scala, una scala utile a gestire priorità di intervento o problematiche sanitarie? Monitorare per questa finalità, per utilizzare come proxy di abbondanza o meglio come proxy di produttività di un’area il dato del monitoraggio, è più complesso. Significa standardizzare metodi, protocolli e materiali, significa avere un sistema di rilevamento dei parametri microclimatici in grado di spiegare la componente ambientale responsabile della variabilità spaziale di abbondanza della zanzara tigre registrata con il monitoraggio.

TigerSensors e l’intero Sistema, sono stati progettati con lo scopo preciso di raccogliere informazioni dettagliate, per valorizzate il dato del monitoraggio finalizzato alla valutazione dell’abbondanza e limitare la necessità di realizzare imponenti, costose ed impegnative reti di monitoraggio: se l’intento è quello di rappresentare la variabilità di abbondanza sono sufficienti poche stazioni di monitoraggio, ben progettate e opportunamente localizzate, per ottenere informazioni utili alla classificazione del territorio di interesse. Nessuna rete di monitoraggio, per quanto ben distribuita, può garantire la continuità e la precisione del dato interpolato! Inoltre, le informazioni che provengono dalla stazione TigerSensors permettono, tramite la rete, di integrarsi con altre sorgenti di dati urbane disponibili o di attivare, direttamente, servizi specifici (previsioni di disagio, aspetti sanitari, ecc.). TigerSensors, grazie ad una configurazione flessibile dei sensori permette, in tempo reale, di effettuare specifiche misurazioni micrometeorologiche. Il sistema si suddivide in due parti: Un device (A) che è in grado di raccogliere dati ambientali per poi inviare queste informazioni ad un server (B) tramite una connessione GPRS. Un applicazione lato server che è in grado di raccogliere i dati, di elaborarli e di generare delle informazioni utili per l’utente al fine di visualizzare le previsioni opportune.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

La soluzione è stata creata in un contesto di ricerca del progetto europeo REDLAV (www.redlav.com) dove sono state progettate meteodologie per il controllo del rischio potenziale epidemiologico di patogeni legati ad artropodi vettori.

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