TMI, Turismo Medico Italia, Nuove Frontiere di Business

A World where everyone will find his best health-care treatment. Whenever they want, Wherever they are, Whatever their needs are

La fiducia è una parola chiave. Quanto siamo pronti e disposti a fidarci di un servizio che è erogato a migliaia di chilometri di distanza e soprattutto che riguarda direttamente noi stessi e i nostri famigliari, come i servizi che sono erogati per il nostro benessere e la nostra salute? Come essere sicuri di quanto acquistiamo? Come possiamo pensare di affidare la nostra salute a strutture lontane che non conosciamo dove per giunta si parla una lingua a noi sconosciuta? Questo è solo un esempio per dimostrarvi quanto questo tipo di domande non hanno una risposta semplice e come anche il solo pensiero possa essere causa di preoccupazione e stress. Prima di derubricare questo come una situazione che non vorreste mai vivere vi presentiamo una nuova idea di Business, Turismo Medico Italia, Nuove Frontiere di Business: l’InBound. In questi ultimi anni stiamo assistendo agli inizi della globalizzazione in uno dei settori tradizionalmente più locali: la Sanità. Ogni anno è sempre più elevato il numero di Pazienti che decidono di intraprendere un viaggio al di fuori del proprio Paese al fine di curarsi, così come il valore del mercato del turismo sanitario globale. Fattori come “cost saving”, “tempi di attesa”, “copertura assicurativa”, “innovazione & tecnologia” e “specializzazione in determinate branche mediche”, influiscono pesantemente nella scelta di recarsi all’estero per le proprie cure. Nonostante il mercato sia in crescita, c’è molta confusione all’interno del settore, sia per quanto concerne gli aspetti legali che ne regolamentano i flussi, che la scelta del “dove andare”. Parallelamente alla crescita del mercato, è cresciuto il numero dei Providers (cliniche private, ospedali…) interessati ad entrare nel settore, così come il numero di Buyers (facilitatori, agenzie di turismo medico) che intermediano la relazione tra Paziente e Providers, sopperendo a problematiche di lingua non comune, gestione dei documenti di espatrio temporaneo (VISA…), organizzazione del viaggio, gestione del post-trattamento (telemedicina…). In generale, c’è esigenza di forti competenze di settore. Molti Providers non hanno gli skills per entrare in maniera efficace nel mercato, e i professionisti a cui fare riferimento son pochi, soprattutto in Paesi non ancora maturi, come l’Italia, dove il potenziale è molto alto grazie alle forti competenze mediche di cui si avvalgono i suoi Providers, in una delle regioni più interessanti da visitare dal punto di vista turistico. Tale esigenza non soddisfatta, unita alla possibilità di essere il punto di snodo tra il bisogno di un Paziente straniero e l’eccellenza dei migliori Providers italiani, apre le strada a Turismo Medico Italia, Nuove Frontiere di Business: l’InBound. L’IDEA è gestire l’intero processo operativo, lasciando così al Paziente la tranquillità e la serenità di potersi dedicare alla propria cura, e al Provider il focus sul proprio core business, la medicina.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

La soluzione è stata presentata ad Assolombarda e verrà presentata a Novembre al Ministero della Sanità. Al momento non ci sono partner industriali o finanziari.

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?