Trasporto Pubblico Adattativo

Migliorare l’efficienza del trasporto pubblico locale, aumentandone la flessibilità, in relazione alle esigenze della domanda aggregata.

Come evidenziato dallo studio di settore pubblicato nel Novembre 2013 da Cassa Depositi e Prestiti, i servizi di trasporto pubblico locale presentano gravi e storiche inefficienze, sia dal punto di vista della struttura dei ricavi, che per oltre il 50% sono sostenuti da compensazioni pubbliche in conto esercizio, sia da quello del soddisfacimento della domanda: ben 3/4 dell’offerta restano, infatti, inutilizzati. Complessivamente, il costo del "non intervento" nel trasporto pubblico locale è pari a 17,5 miliardi di valore aggiunto potenziale e a 465 mila possibili nuove unità di lavoro. Rappresenta inoltre un aggravio sulle famiglie italiane, rispetto alla media europea, di sei miliardi annui. A fronte del quadro appena delineato, il settore del trasporto pubblico locale rappresenta un’ottima opportunità per la competitività e lo sviluppo dell’intero sistema Paese, sostenuta dall’aumento della domanda dovuto agli effetti della crisi economica sul reddito disponibile e sul costo dei carburanti.

La proposta di Puglia Smart Lab, il Trasporto Pubblico Adattativo (TPA), punta a migliorare l’efficienza dei servizi di trasporto pubblico locale tramite raccolta e aggregazione delle esigenze dei city user (mediante ICT), strutturando così, in relazione a queste, route personalizzate, sostenibili e variabili nel tempo. L’idea è importare in un contesto Pubblico-Privato la best practice RidePal, un servizio privato di trasporto di impiegati aziendali dalla propria abitazione al luogo di lavoro, attivo nella città di San Francisco, USA. Il relativo business model consiste nella creazione di route personalizzate e flessibili rese sostenibili dal numero elevato di passeggeri e convenienti per gli utenti. Il TPA, inoltre, si integra con la City User Tax (altra proposta di Puglia Smart Lab), strumento di perequazione fiscale a disposizione dei Comuni, che trasferisce parte dell’Irpef del pendolare dalla comunità in cui è residente alla comunità in cui egli lavora, studia o usufruisce di servizi. Il modello di servizio presentato affiancherebbe il trasporto pubblico tradizionale, riducendo le inefficienze causate dalla bassa percentuale di passeggeri in orari non di punta o in zone non densamente popolate, garantendo al tempo stesso una maggiore sostenibilità del servizio di trasporto pubblico e migliori standard qualitativi per gli utenti. Tra le applicazioni del TPA rientrerebbero sia i fabbisogni ricorrenti, che cioè si ripetono in maniera periodica (ad es. quelli di impiegati aziendali, sul modello RidePal), sia i fabbisogni “dinamici” che non hanno una periodicità temporale, ma che si riferiscono, ad esempio, all’utilizzo di determinati servizi da parte dei city user, aggregando le relative esigenze. Il TPA risponde a una delle principali sfide introdotte a livello europeo dal Programma Horizon 2020, quella del miglioramento dei trasporti, introducendo concrete prospettive di sostenibilità sia economica sia ambientale.

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