Turismo, cultura e sviluppo territoriale

Il prodotto turistico legato ad un territorio si presenta sempre di più come un “prodotto globale”, composto da più servizi forniti da una pluralità di organizzazioni, private e pubbliche, in una logica di integrazione dell’offerta che si presenta oggi come un rilevante fattore strategico, allo scopo di assicurare potenzialmente un più elevato livello di competitività alle diverse componenti dell’offerta locale.

L’analisi della ricerca di migliori livelli di competitività non riguarda solo la singola realtà turistica ma investe un’intera destinazione turistica, valutando rispetto alla stessa fattori quali:

  • le attrazioni presenti (naturali, artificiali, culturali, artistiche, ecc.)
  • l’accessibilità, cioè i sistemi di trasporto
  • le strutture (alloggi, ristorazione, attività commerciali, ecc.)
  • le attività disponibili nella destinazione turistica e delle quali i turisti possono usufruire.

Il nostro paese è caratterizzato dalla presenza di risorse naturali, culturali, storiche, artistiche, paesaggistiche che hanno rappresentato e continuano a rappresentare un importante patrimonio su cui poter costruire, in termini di offerta, posizioni di vantaggio competitivo, ma la disponibilità di un così vasto “patrimonio” richiede un’adeguata capacità di “fare sistema”, capacità che non sempre ha però caratterizzato l’operato di diversi attori, sia pubblici che privati.

Manca, in effetti, spesso quella che, invece, oggi è riconosciuta come un’arma strategica importante, cioè la capacità di fare rete, di sviluppare relazioni collaborative tra i diversi attori interessati, essendo sempre più difficile per una qualsiasi organizzazione pensare di poter operare in modo isolato. L’obiettivo che ci si può proporre per individuare possibili concrete soluzioni ai problemi di Open Government è quello di definire formule organizzative innovative per sviluppare modelli di business intersettoriali collegati alle caratteristiche identificative di un territorio e che trovano nella componente artistico-culturale contemporaneamente il riferimento e lo stimolo per una fertilizzazione incrociata di idee, di iniziative, di progetti che coinvolgano, in modo sinergico, attori pubblici, privati e non profit.

In questa ottica la valorizzazione del patrimonio culturale come fattore di sviluppo del territorio appare perseguibile se le strategie d’intervento sui beni culturali sono pianificate ed attuate nella direzione della creazione di un sistema di offerta integrato tra le risorse culturali ed ambientali del territorio, le infrastrutture, le attività turistiche e i settori produttivi presenti.
Aspetto fondamentale è considerare il territorio come una vera e propria risorsa, il cui valore non è statico ma dinamico e pertanto potenziabile mediante una serie mirata di interventi rispondenti a definiti piani e strategie di sviluppo nell’ambito di progetti di marketing territoriali e di distretti culturali evoluti.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Distretto culturale della Valle Camonica; Distretto culturale della Provincia di Cremona; Distretto culturale della Provincia di Trieste; Distretto culturale di Trento e Rovereto; Progetto di marketing territoriale della città di Spoleto

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