Per un nuovo Rinascimento Italiano

Un futuro nella valorizzazione del passato.

L'idea consiste nell'utilizzare la più grande rete del mondo - oltre che la voce più autorevole nel campo dell'urbanistica a livello internazionale - costituita dal pubblico (oltre 100 Paesi), dal privato (multinazionali del territorio, ICT, ecc.), Enti di ricerca e le più prestigiose  Università, Associazioni e ordini professionali con un network di oltre 12.000 decisori pubblici e privati.

L'obiettivo è di mettere a disposizione delle Amministrazioni Pubbliche italiane questo Ente no profit nato per aiutare le Istituzioni che si devono confrontare ogni giorno in un mondo che si evolve, alle prese con corridoi, piani, alleanze, piazze strategiche, città metropolitane e sistemi macroeconomici complessi in concorrenza fra loro e finalizzati a creare una buona qualità della vita in termini di occupazione e sviluppo.

L’obiettivo è di razionalizzare i tempi, in una tipologia di lavoro veloce e snella che con questo sistema ha contribuito, in questi ultimi 40 anni, a creare milioni di posti di lavoro in quelle città e quei Paesi che ora vediamo alla televisione.
Parliamo di INTA (International Urban Development Association www.inta-aivn.org). Fondata oltre 40 anni fa dai Governi francese, olandese, egiziano, americano ed inglese, è depositaria di una tradizione raccolta sin dal 1909 con l'Istituto delle "Town planning" inglesi, seguita dai francesi nel 1911 con analogo Istituto, ai quali si sono aggiunti in seguito gli statunitensi.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Amministrare la cosa pubblica è tutt’altro che semplice e non lo può fare chi esercita una professione normale ne chi ha pieni voti in una Università seppure la più prestigiosa, la cui parte accademica dovrebbe completarsi con una conseguente operatività sul campo per fare esperienza. Ebbene, l’idea fu quella di creare questo network mondiale per metterlo, con le sue risorse umane, a disposizione di tutte le Istituzioni pubbliche che ne avessero fatto richiesta. Sono passati oltre 40 anni e non esiste nel mondo un Paese o città virtuose che non lo abbiamo utilizzato. C'è da aggiungere che in un mondo globalizzato si presuppone un confronto internazionale, chi è emotivamente coinvolto nel suo territorio non vede niente per cui risulta perdente. INTA (www.inta-aivn.org) contribuisce allo studio delle direttive europee ed i progetti delle Nazioni Unite, come quello recente Habitat III che condizionerà la nostra vita nei prossimi venti anni.