Water Hack

Il primo hackathon della scuola italiana interamente dedicato al tema dell’Acqua, come elemento chiave dello sviluppo sostenibile

In occasione del Primo Forum Internazionale Regole dell’acqua, Regole per la vita (rulesofwater.milanoglobal.org), il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha promosso, sotto gli auspici della Presidenza Italiana del G7, WATER-HACK, il primo hackathon della scuola italiana interamente dedicato al tema dell’Acqua, come elemento chiave dello sviluppo sostenibile. Per gli studenti è stata un’esperienza di grande valore perché hanno avuto l’opportunità di apprendere nuovi strumenti di co-progettazione, di condividere la loro visione di società e di futuro lavorando in gruppi di lavoro eterogenei, sia per provenienza geografica che per indirizzo scolastico, di esporre al termine della due giorni le proprie idee e soluzioni dinanzi ad esperti ed esponenti della comunità scientifica. Alle squadre vincitrici dell’hackathon è stata data la possibilità di partecipare ad altre esperienze formative e laboratoriali (FASI 2 e 3).

Obiettivi, destinatari e contesto: 

Water-Hack è stata una maratona progettuale dove 100 studenti, divisi in team, con l’aiuto di esperti, imprenditori e policy makers da tutto il mondo, hanno lavorato insieme con l’obiettivo di creare modelli, soluzioni e prototipi per affrontare con lungimiranza, responsabilità e mentalità innovativa il tema della gestione delle risorse idriche. Water-Hack ha posto tre grandi sfide di interesse globale ma con valenza anche locale: la gestione delle risorse idriche nelle aree urbane e rurali, l’implementazione di politiche sensibili alle questioni di genere in relazione al diritto all’acqua, infine il tema della cooperazione internazionale e dell’accesso all’acqua.

Statistiche

Numero di soluzioni 1300
Opinione più recente PROGETTO UTILE E INNOVATIVO
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?